La mossa tattica Senza categoria

Un sabato qualunque, un sabato italiano…

Il primo sabato del campionato 2021/22 è dunque in archivio. Le partite viste hanno messo in evidenza a che punto si trovino le varie squadre e i rispettivi staff tecnici, molti dei quali sono nuovi dato che ben 12 squadre su venti hanno cambiato guida tecnica per affrontare questa stagione.

Fra gli aspetti tattici emersi nella primissima tornata di partite, eccone di seguito alcuni fra i più interessanti.

Empoli – Lazio

L’esordio della Lazio a Empoli è stato vincente (1-3) anche se la formazione di casa ha creato più di un problema alla compagine guidata da Maurizio Sarri. Uno dei punti sui quali ci si è più soffermati in sede di preview della stagione è stato quello relativo al cambio di atteggiamento difensivo, con i biancocelesti che hanno abbandonato la difesa a cinque orientata sull’uomo per passare ad una linea a quattro con la palla come riferimento primario.

E in effetti, come ampiamente preventivabile, qualche difficoltà c’è stata, come ad esempio in occasione del gol empolese.  In quella circostanza infatti la Lazio ha sbagliato tempi e modi della prima pressione, creando un sotto blocco che ha dilatato la zona di rifinitura compresa fra linea di centrocampo e di difesa.

Con Hysaj che rompeva la linea accorciando in avanti, la Lazio si trovava quindi spezzata in due in modo tale che il passaggio in avanti di Stojanović, alle spalle della mediana biancoceleste, finiva per far partire una transizione 4c3.

In questa circostanza, con avversario a palla libera che punta, i tre difensori della Lazio rimasti sotto palla correttamente arretravano. Tuttavia, in questo loro movimento finivano per stringersi troppo (soprattutto Lazzari) e per uscire in avanti troppo tardi.

A questo si aggiunga il fatto che, sul tiro di Bandinelli, Lazzari si girava dando le spalle al giocatore dell’Empoli.

Nel montaggio VideoMatch di Sics vediamo l’azione del gol empolese con due frame che evidenziano il posizionamento dei centrocampisti laziali al momento della transizione difensiva e quello della linea arretrata sul finire dell’azione. I biancocelesti hanno avuto delle difficoltà nell’andare a prendere Ricci, play dei padroni di casa e il giocatore che ha registrato più passaggi chiave (5) fra quelli in campo al Castellani.

Un altro tema tattico interessante della sfida del Castellani è stato il modo con cui la Lazio superava la prima pressione empolese. Con Leiva coperto da Bajrami e i due attaccanti su Acerbi e Luiz Felipe, la scelta di Sarri è stata quella di demandare la prima costruzione a Reina. Il portiere spagnolo spesso cercava i giocatori esterni, con le mezzali del rompo di Andreazzoli che dovevano fare molto campo per uscire in pressione su di loro.

Qualche esempio della costruzione laziale partendo dal portiere.

Inter – Genoa

Molta attesa era posta anche sul debutto dell’Inter campione d’Italia in carica, squadra alla quale questo mercato estivo sta portando un profondo restyling, sia in panchina (con Simone Inzaghi al posto di Conte) che in campo (con gli arrivi dei vari Dzeko, Çalhanoğlu e Dumfries e le partenze di Lukaku e Hakimi).

Dal punto di vista tattico il match col Genoa ha confermato quanto si era osservato durante le amichevoli pre-campionato. Inzaghi sta infatti costruendo una compagine meno legata a giocate codificate nella metà campo offensiva rispetto a quella dello scorso anno.

Così, con Brozovic utilizzato come vertice alto del rombo costruttivo, Inzaghi ha riempito i corridoi centrali del campo (e sovraccaricato il lato sinistro) sfruttando le mezzali (Çalhanoğlu e Barella), Sensi proposto da no.10 e il gioco associativo di un Dzeko che ha prodotto 3 passaggi chiave (2 assist) e ne ha ricevuti ben 11.

Verona – Sassuolo

Il confronto del Bentegodi fra gialloblù e neroverdi è risultato essere estremamente interessante dal punto di vista tattico, soprattutto prima dell’espulsione di Miguel Veloso.

All’esordio col Verona, Eusebio Di Francesco ha presentato una squadra aggressiva, che ha cercato di sporcare le linee di passaggio del Sassuolo fin dalla primissima costruzione, andando a creare situazioni di 1c1.

Per ovviare a questa situazione, Dionisi ha utilizzato l’uomo libero nella fase di inizio azione neroverde, vale a dire il portiere Consigli (autore di 4 passaggi chiave).

Con palla al proprio no.1 il Sassuolo non disdegnava di bypassare la prima pressione scaligera azionando immediatamente i quattro riferimenti offensivi, disposti con Boga e Đuričić esterni e con Raspadori dietro Caputo.

La ricerca della profondità immediata da parte del Sassuolo nel filmato VideoMatch di Sics.

Un 4-2-3-1 quindi più verticale rispetto a quanto eravamo stati abituati a vedere sotto la guida di De Zerbi. Staremo a vedere se i pattern evidenziati dai neroverdi (e dalle altre squadre analizzate) saranno poi ripetuti nel corso della stagione.

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