Al di là della partita La mossa tattica Match report

Un Volpato in più

I tre punti conquistati dalla Roma al Bentegodi di Verona sono figli (anche) della prestazione offerta da un Cristian Volpato che, come già gli era accaduto prima (a febbraio aveva già segnato ai gialloblù), ha consentito alla compagine giallorossa di portare a casa punti importanti.

Classe 2003, nato in Australia (a Camperdown, vicino Sidney), Volpato cresce in una Academy del Milan, sotto l’occhio vigile dell’ex attaccante rossonero Andrea Icardi. Nel 2018 il passaggio al settore giovanile dei Western Sydney Wanderers, con il quale viene notato dalla Roma dopo una partita di under 17.

I giallorossi decidono di scommettere sull’italo-australiano, prelevandolo e aggregandolo all’Under 17 di Fabrizio Piccareta. Da qui è un’ascesa che porta Volpato prima nella Primavera e, successivamente, in prima squadra, con la quale esordisce in Serie A nella sconfitta casalinga (0-3) con l’Inter del dicembre scorso.

Elemento di punta dell’agenzia di Francesco Totti, Volpato sta velocemente mettendo in mostra le sue qualità tecniche e balistiche, che ne fanno idealmente un no.10 moderno.

A Verona, Volpato ha risolto una partita che aveva visto la Roma passare in svantaggio nonostante il solito grappolo di occasioni fallite. Con l’Hellas ridotto in dieci per l’espulsione di Dawidowicz (intervento su Zaniolo), autore della rete dei padroni di casa, Salvatore Bocchetti aveva deciso di abbassare il baricentro della propria squadra, pur mantenendo il sistema di scalate difensive in uno contro uno.

L’inferiorità numerica forzava il tecnico veronese a scegliere Smalling come l’uomo da lasciar libero di impostare mentre tutti gli altri erano impiegati sui loro riferimenti.

Lasagna balla fra Smalling e Ibañez mentre il resto die compagni si associa difensivamente ai romanisti.

Come spesso successo in altre partite di campionato, la Roma ha fatto fatica a produrre occasioni contro un blocco difensivo basso, affidandosi prevalentemente alle iniziative individuali di Zaniolo, autore proprio del gol del pari sul finire del primo tempo, a seguito dell’ennesimo errore di Abraham e su una palla conquistata da Camara col Verona in costruzione.

Il 5-3-1 di Bocchetti nella ripresa accentua il suo aspetto reattivo (il baricentro diventa di 11.06m più basso) col tecnico dell’Hellas che manda in campo Hien e Lasagna.

Mourinho risponde adottando la sua consueta strategia in occasioni come queste (quando cioè c’è da segnare) inserendo via via elementi offensivi. Entrano così El Shaarawy, Volpato e Belotti.

L’altra mossa vincente del portoghese sarà quella di mettere dentro Nemanja Matić. L’ex Manchester United dà ordine alla manovra offensiva capitolina, gestendo al meglio i 32 palloni giocati (in ventitré minuti).

Proprio il centrocampista serbo rifinisce l’azione che produce il gol del vantaggio di Volpato. Col bunker del Verona ormai saltato, la Roma trova nuove spaziature e Volpato aggiunge al suo score personale anche l’assist per il definitivo 1-3 di El Shaarawy.

Il bellissimo assist di Volpato nella clip VideoMatch di Sics

Per il Verona è la settima sconfitta consecutiva. La scossa che la società voleva portare con l’esonero di Cioffi e la promozione in prima squadra di Bocchetti finora non si è vista. La formazione scaligera ha ripreso in mano quel modello di gioco utilizzato con successo da Tudor lo scorso anno, fatto di aggressività in avanti senza palla e di una costruzione più palleggiata e centrale in possesso. Tuttavia, i risultati continuano a mancare.

Per quanto concerne la Roma, invece, questo risultato la proietta in zona Champions, con il morale alto in vista della decisiva sfida di Europa League contro il Ludogorets e, soprattutto, del derby contro la Lazio in programma domenica prossima.

L’undici di Mourinho continua ad avere difficoltà quando si tratta di settare il possesso e creare contro blocchi difensivi bassi, ma questo non significa che, fra situazioni in campo aperto e calci piazzati, la squadra giallorossa non abbia generato il secondo dato più alto del campionato in termini di xG (24.63). Il problema resta quello della percentuale di conversione delle occasioni (solo il 9.25%, decima della massima serie).

Dal miglioramento del rapporto fra gol attesi e gol fatti (attualmente di -8.63) passeranno molte delle possibilità della Roma di agganciare una qualificazione alla prossima Champions.

(dati soccermentSics)

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