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Guendouzi yes it’s Guendouzi

La roboante vittoria esterna (0-3) sul campo del Nizza lancia il Marsiglia al primo posto della classifica di Ligue 1 (a pari merito con Psg e Lens). Un risultato inatteso, soprattutto alla luce del turbolento esordio di Igor Tudor alla guida dell’OM. Invece, sul campo la squadra sembra in qualche modo essersi adattata alla filosofia di gioco dell’ex tecnico di Udinese e Verona.

La compagine della Provenza infatti ha già assimilato alcuni aspetti fondamentali dell’idea di calcio del suo tecnico, a partire dal pressing. Dopo tre giornate l’OM è una delle migliori squadre della Ligue 1 per indice PPDA (8.98) e registra un dato positivo in termini di BDP (1.48%).

La squadra cerca di essere protagonista, dettando il contesto anche in possesso (media del 62% con un field tilt del 54.47%) e cercando di controllare l’intera zona di rifinitura.

In avanti poi il Marsiglia può contare su due elementi come Dimitri Payet e Alexis Sánchez, in grado di fare tecnicamente la differenza nel campionato francese.

Sfruttando la qualità dei suoi riferimenti offensivi (e non solo la loro), l’OM si è dimostrata una macchina da gol in questo avvio di campionato, avendo finora messo a segno 10 reti (solo Il Psg ha fatto meglio con 18). Tutto ciò, fuori da 5.97 expected goals. In questo senso, la squadra del sud della Francia sembra orientata a ripetere l’annata del Verona dello scorso anno dove (pur con un calcio ad oggi un po’ diverso) alla fine gli scaligeri conclusero il campionato con un differenziale di +12.38 fra i gol fatti e quelli attesi.

In generale, questo Marsiglia è ad oggi meno diretto di quel Verona, come dimostrano i dati relativi al tempo medio per azione offensiva (9.29sec. contro il 7.88 dei gialloblù) quello relativo ai passaggi per sequenza d’attacco (3.55 passaggi di media a fronte dei 2.83 del Verona dello scorso anno). 

All’interno di questo modello spicca l’inizio di stagione di Mattéo Guendouzi. Nel 3-4-2-1 fluido predisposto da Tudor, l’ex enfant prodige del calcio francese ha assunto le funzioni di un regista mobile, oscillando fra la zona di sviluppo e quella di rifinitura. Proprio la sua mobilità rappresenta una delle variabili offensive a disposizione di Tudor.

Di partenza il secondo trequartista alle spalle della punta centrale, Guendouzi scala indietro sulla linea dei centrocampisti (accanto a Veretout e Rongier) per consentire alla squadra di avere un centrocampista in più in fase di non possesso mentre, con il Marsiglia in attacco, va a collocarsi in uno dei mezzi spazi nella zona compresa fra il centrocampo e la difesa avversaria.

In questa posizione l’ex giocatore dell’Arsenal può spendere una delle sue qualità migliori, vale a dire cucire il gioco in zona palla. La sfida col Nizza ha confermato lo stato di forma di Guendouzi.

Nel video seguente, montato con VideoMatch di Sics, osserviamo il francese allargarsi a destra per andare a ad aiutare lo sviluppo della manovra offensiva della sua squadra.

Di seguito invece lo vediamo impegnato attivamente nella fase di non possesso.

Vedremo nel prosieguo del campionato se il tecnico croato continuerà ad impiegare Guendouzi in questo ruolo fluido o se invece alternerà per lui la posizione di trequarti a quella di secondo mediano.

Di certo l’inizio di stagione è stato positivo per il Marsiglia. La speranza di tecnico e tifosi è quella di continuare su questa strada che terrebbe la squadra in lotta per un posto nella prossima Champions.

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