Analisi tattica

Sotto il segno di Winks

In queste battute finali di un mercato che ha visto colpi sorprendenti anche fra le piccole (Umtiti al Lecce e Vilhena alla Salerniatana) è passata forse un po’ sottotraccia l’acquisizione, da parte della Sampdoria, delle prestazioni di Harry Winks.

Il classe 1996 arriva a Genova in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni e con il suo precedente club (il Tottenham) che pagherà metà dell’ingaggio.

Per la Samp si tratta di una sorta di ‘ritorno al passato’, dato che il club blucerchiato ha già visto militare fra le proprie fila calciatori inglesi come Trevor Francis, Danny Dichio, David Platt, Des Walker, Lee Sharpe e con Ronaldo Viera attualmente in forza ai liguri.

Finito ai margini del progetto Tottenham sotto la gestione di Nuno Espírito Santo (tanto da definire la sua carriera ‹‹morta e sepolta›› con il portoghese in panchina), il centrocampista inglese è stato poi considerato cedibile anche da Antonio Conte che, nella mediana a due del 3-4-2-1 degli Spurs, gli ha preferito Højbjerg e Bentancur. Così, nella scorsa stagione Winks ha collezionato soltanto 19 presenze in Premier.

In effetti, le caratteristiche di Winks mal si sposano con un modello di gioco che prevede l’utilizzo di due incontristi a centrocampo per equilibrare una formazione che deve sorreggere il tridente composto da Kulusevski, Kane e Son.

Il neo-blucerchiato è infatti un buildup director, che fa della capacità in regia la sua arma migliore. I suoi dati lo testimoniano: nella scorsa stagione ha effettuato una media di 64.8 passaggi p/90 con una percentuale di successo dell’88.2%.

Da questo punto di vista, nella Samp di Giampaolo l’inglese dovrebbe andare a ricoprire la funzione di play davanti alla difesa in una squadra che il tecnico doriano ha ridisegnato col 4-1-4-1, abbandonando già sul finire dello scorso campionato il tanto amato 4-3-1-2.

Il 4-1-4-1 della Samp, che garantisce a Giampaolo una migliore copertura sugli esterni.

La perdita di giocatori come Thorsby e Ekdal ha costretto Giampaolo a registrare un centrocampo che ora può contare sulla qualità dei vari Filip Đuričić, Gonzalo Villar e Abdelhamid Sabiri. A questi vanno aggiunti due ball stealer come Tomás Rincón e Vieira e un box-to-box quale Mehdi Léris, per un reparto sulla carta completo.

In questo contesto, con Đuričić che parte da sinistra, il tecnico blucerchiato ha la possibilità di schierare una mediana altamente qualitativa con Sabiri mezzala pronta a invadere la zona di rifinitura e con un play di regia come Villar o Winks davanti la linea arretrata.

Nel videomontato con VideoMatch di Sics qualche giocata di Winks in regia.

Se poi Winks dovesse associarsi bene con Sabiri, ecco che la Samp guadagnerebbe una preziosa linea di passaggio per creare scompensi agli avversari nel mezzo spazio sinistro.

Aggiungere un elemento di palleggio come l’ex Spurs consente a Giampaolo la possibilità di migliorare la prima costruzione di una compagine che punta molto sulla costruzione dal basso e sulla possibilità di settare il possesso (52.6% di media finora) per manipolare il blocco difensivo avversario.

Sabiri in possesso nel mezzo spazio sinistro con molti compagni oltre la linea della palla.

Il palleggio della Doria è abbastanza articolato (9.29sec. il tempo medio di una sequenza offensiva, 3.38 i passaggi per sequenza) e potrebbe diventarlo ancora di più con Winks. La capacità dell’inglese di resistere al pressing e di giocare palla velocemente ne fanno sulla carta un ideale complemento per l’idea di calcio del suo nuovo tecnico.

Per sfruttare la meglio le caratteristiche del ragazzo dell’Hertfordshire sarà necessario coinvolgerlo quanto più possibile nella fase offensiva blucerchiata, facendogli toccare molti palloni.

Tutto questo per farlo entrare in ritmo partita dato anche il fatto che, come detto (e questo vale anche per Villar) la scorsa stagione Winks ha giocato poco.

Le 5.05 p/90 pressioni nella trequarti difensiva e le 7.03 p/90 in quella centrale ci indicano inoltre un giocatore utile anche in fase difensiva.

Ad un certo punto dello scorso anno ci si è chiesti se Winks potesse diventare il Brozović del Tottenham. Così non è stato, ma non è detto che il nuovo acquisto in casa Samp non vada a ricoprire un ruolo importante nel nuovo Doria di Giampaolo.

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