Al di là della partita Analisi tattica La mossa tattica

Come ti fermo il City

Il colpo di testa di Harry Kane in pieno recupero non ha soltanto consegnato al Tottenham la vittoria contro la squadra che sembrava essere la destinazione dell’attaccante inglese nello scorso mercato estivo ma ha anche contribuito (insieme agli altri risultati maturati nel weekend) a tenere viva l’attenzione su un campionato che solo alcune settimane fa sembrava ormai finito.

‹‹Il Tottenham ha molta qualità, danno la palla a Kane. Sono buoni davanti››. Queste parole di Guardiola nel post-gara sono forse un po’ ingenerose nei confronti della prova degli Spurs ma sintetizzano bene come i londinesi, pur registrando appena il 29% in termini di possesso palla, abbiano gestito una fase offensiva che ha comunque concesso loro di produrre un dato di 1.84 in termini di expected goals (cioè di solo 0.28 inferiore a quanto registrato dal City).

Per la sfida dell’Etihad Stadium, Antonio Conte ha impiegato la solita strategia nelle gare in cui si è trovato davanti una squadra di Guardiola: blocco basso (PPDA di 44.2), pazienza durante le fasi di palleggio avversarie e immediati contropiedi una volta conquistata palla.

Esattamente il medesimo approccio avuto dal Crystal Palace nella vittoriosa partita dell’ottobre scorso.

In quell’occasione era toccato a Wilfried Zaha impensierire la retroguardia dei citizens. Stavolta sono stati Kane e Son Heung-min a colpire alle spalle i due centrali del Manchester, Rúben Dias e Aymeric Laporte.

In generale, in fase di non possesso Conte ha utilizzato un 5-4-1 con il centrocampo molto stretto, chiedendo ai suoi esterni (Son e Kulusevski) di coprire le imbucate nei mezzi spazi. Ai lati dei mediani Bentancur e Højbjerg (col danese che ha recuperato ben 7 palloni).

‹‹Abbiamo seguito un piano›› ha dichiarato Conte. ‹‹Il Manchester City avrebbe tenuto il possesso dai 65 ai 70 minuti così noi avevamo bisogno di essere bravi tatticamente. Ma anche quando difendevamo, il nostro primo pensiero doveva essere di attaccare››.

Al di là dei numeri e dell’andamento della partita, la vittoria ospite ha confermato ancora una volta una certa vulnerabilità della retroguardia del City nel gestire il contropiede. Infatti, come accaduto già in altre occasioni, una volta superata la prima linea di pressione o di riaggressione la squadra di Guardiola fa fatica a difendere a campo aperto.

Già altre squadre hanno messo in evidenza queste fragilità dei citizens in passato. Nel video montato con VideoMatch di Sics vediamo proprio alcune occasioni nelle quali il City ha sofferto dopo aver visto la propria prima linea difensiva superata.

Ad oggi questa sembra essere l’unica debolezza di un team che sta dominando la Premier. Dopo la conferma di sabato è quindi probabile che anche altre squadre seguiranno questa strada.

Vedremo quali contromosse Guardiola preparerà. Finora comunque il City ha sempre saputo rialzarsi dopo le battute d’arresto.

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