Al di là della partita

Volontà di potenza

L’Atalanta torna dalla trasferta di Firenze con i tre punti che voleva (2-3) al termine di una partita dominata ma che, ad un certo punto, poteva trasformarsi in una beffa. Infatti, dopo essere andata sul doppio vantaggio la Dea ha rischiato di vanificare tutto per un improvviso calo di tensione che, complice due giocate con protagonista Dušan Vlahović, avevano rimesso i padroni di casa sul punteggio di parità.

Alla fine c’è voluto un rigore trasformato da Iličić per consegnare la vittoria alla squadra di Gasperini.

Al netto del lasso di tempo intercorso fra il primo (cinquantasettesimo minuto) ed il secondo (sessantaseiesimo) gol di Vlahović la partita è stata, come detto, in totale controllo della compagine bergamasca.

L’IPO di Sics conferma la supremazia nerazzurra.

Da un punto di vista tattico Gasperini ha riproposto la propria squadra con la difesa a quattro (con Romero e Palomino centrali) in un sistema base 4-2-3-1 che prevedeva Pašalić da no.10 e Luis Muriel come esterno alto a sinistra.

Il 4-2-3-1 atalantino, evidente fin dall’inizio della partita.

Ancora una volta, al cambiamento del sistema (dal consolidato 3-4-2-1/3-4-1-2) non è corrisposto un cambio dei principi di gioco e del modo di risalire il campo, che l’Atalanta ha mantenuto inalterato anche in questa occasione.

La squadra bergamasca ha infatti tenuto un baricentro alto sul proprio possesso (52.71m di media) muovendo palla attraverso quadrilateri esterni che venivano di volta in volta a formarsi a varie altezze di campo con l’apporto di quattro elementi fra centrale difensivo, terzino, mediano, esterno alto, trequartista e centravanti.

Nel montaggio VideoMatch di Sics una situazione offensiva dell’Atalanta. Al portatore vengono garantite tre soluzioni ravvicinate.

L’utilizzo dei corridoi esterni come strade privilegiate per la risalita del campo è testimoniato dall’apporto che i due esterni bassi (Gosens e Tolói) hanno dato in fase di sviluppo della manovra.

Non a caso il tedesco e il brasiliano naturalizzato italiano hanno combinato da soli per ben 6 dei 30 passaggi chiave totali (20%) prodotti dall’Atalanta.

Il filmato VideoMatch di Sics con i tre passaggi chiave di Gosens.

In avanti poi i movimenti combinati del quartetto offensivo (Muriel, Pašalić, Malinovskyi e Zapata) hanno spesso consentito agli ospiti di affondare nella difesa della Fiorentina col risultato che, tutte le situazioni comprese, la squadra di Gasperini ha prodotto 9 tiri dall’interno degli ultimi sedici metri (5 il solo Zapata) dei quali 7 nello specchio della porta difesa da Drągowski. Proprio la prestazione del portiere ha impedito che la Fiorentina uscisse dal confronto con un passivo più pesante di quello registrato.

L’Atalanta continua quindi la propria corsa per la qualificazione alla prossima Champions rimanendo fedele a se stessa e al tipo di fase offensiva proposta in questi anni.

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