Le Flick, c’est chic…

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Dopo la pausa forzata causa Covid-19 è tornata la Bundesliga. Il Bayern Monaco ha ripreso con una vittoria sull’Union Berlin, grazie ad un rigore di Robert Lewandowski e ad un colpo di testa di Benjamin Pavard. Con questo successo i bavaresi hanno riportato a quattro lunghezze il margine di vantaggio sul Borussia Dortmund, vittorioso 4-0 sullo Schalke nel rivierderby.

Dal punto di vista tattico il Bayern ha ricominciato da dove aveva lasciato. Con l’avvento in panchina di Hans-Dieter Flick (che ha recentemente firmato un prolungamento del contratto fino al 2023 con il club) Die Roten si sono disposti con un 4-2-3-1 estremamente fluido, sistema diventato di base da quando, nello scorso dicembre, lo spagnolo Thiago Alcántara è tornato titolare a centrocampo.

Con l’Union che ha effettuato una difesa posizionale bassa nel suo 5-4-1, il Bayern ha potuto controllare la partita e la posizione di campo attraverso il dominio del pallone (65% di media con il 69% dei possessi totali portati nella metà campo della compagine berlinese).

Il posizionamento alto della squadra ha anche permesso ai bavaresi di registrare un PPDA di 4.60, ben 2.69 punti in meno di quello medio registrato dalla squadra prima dell’interruzione del campionato (7.29)

La fase di costruzione degli uomini di Flick è stata gestita dal quadrilatero formato dai centrali Boateng e Alaba e dalla coppia di interni di centrocampo formata appunto da Kimmich e, appunto, da Thiago. I due centrocampisti variavano spesso la loro posizione, per garantire linee di passaggio sicure ai centrali difensivi.

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In questa immagine vediamo una classica salida lavolpiana di Kimmich. Il centrocampista tedesco, in altre occasioni, è sceso ad impostare come centrale di sinistra a lato di Alaba.

In avanti poi il Bayern ha cercato di creare superiorità numerica e posizionale nei mezzi spazi, sfruttando il lavoro di Thomas Müller, Gnabry e di Goretzka, posizionato da trequarti nello schieramento di partenza. L’ampiezza invece veniva garantita da Davies a sinistra e da Pavard a destra. Soprattutto l’apporto del francese è stato interessante: infatti, gol a parte, l’ex Stoccarda si è segnalato per i 26 passaggi in avanti provati (88% di riuscita) e per i 16 palloni giocati verso Müller.

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La pass map del Bayern, prodotta da Gabriele Gatti del podcast @Il_TerzoUomo.

Proprio le sovrapposizioni (anche interne) del calciatore transalpino hanno rappresentato una delle costanti nel gioco del Bayern dall’inizio della gestione Flick.

Nel filmato montato con VideoMatch di Sics si evidenziano due sovrapposizioni interne di Pavard.

Con Davies e Pavard esterni, Lewandovski centravanti e Müller, Gnabry e Goretzka alle sue spalle, il Bayern ha occupato tutte le zona della scatola ampiezza, rifinitura, profondità tipiche di un calcio posizionale.

costruzione

La disposizione 4/6 del Bayern in fase offensiva con Davies e Pavard in ampiezza e quattro invasori nei corridoi centrali.

Detto questo, la manovra bavarese si è spesso arenata in zona di rifinitura e conclusione, col risultato che il Bayern ha controllato senza problemi la partita ma, alla fine, ha creato poco generando appena 0.1 xG di media per i 13 tiri effettuati.

In generale, la rifinitura è avvenuta tramite cross (21 effettuati, col 43% di riuscita). Questa soluzione non è inusuale dato che, con Flick, il Bayern è una delle squadre che cerca maggiormente questa soluzione in Europa. Probabilmente questo è dovuto alle alte percentuali di possesso contro compagini che scelgono di difendersi basse e centralmente, liberando così spazio sulle fasce.

Ad oggi quindi la squadra di Flick non sembra aver patito la sosta forzata alla quale è stata sottoposta, confermandosi come una delle squadre più in forma nella Bundesliga e come la candidata numero uno alla conquista del titolo. Vedremo nel breve periodo se i competitors saranno in grado di contrastarla.

3 risposte a “Le Flick, c’est chic…”

  1. Avatar Elogio del pragmatismo – La Gabbia di Orrico

    […] questo risultato l’OL ha raggiunto la semifinale di coppa Campioni (nella quale affronterà il Bayern) per la seconda volta nella sua storia (la prima, sempre contro i bavaresi,  nel 2009/10). Non […]

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  2. Avatar L’universale – La Gabbia di Orrico

    […] gioiosa macchina da guerra costruita da Hans-Dieter Flick, arrivata fino alla finale di Champions League, sono state sottolineate le prestazioni di un po’ […]

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  3. Avatar Il Barcellona licenzia Xavi – La Gabbia di Orrico

    […] come sarà il Barça di Flick. Il tedesco dovrebbe ripartire dal quel 4-2-3-1 visto in Baviera e che, in Spagna, potrebbe ruotare intorno al lavoro sugli esterni di Raphinha e Yamal. In fase […]

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