El hombre vertical

Chi è in cerca di calcio champagne in Italia deve recarsi sotto le Apuane. È qui, infatti, che ha preso vita un laboratorio tattico di idee che, accanto ad un gioco spettacolare, sta producendo anche risultati.

Infatti, sotto la guida di Silvio Baldini, la Carrarese si trova in piena lotta per la promozione in Serie B, giocando fra l’altro un calcio fra i più spettacolari dell’intero panorama italiano.

A Carrara Baldini (uno dei molti tecnici troppo frettolosamente accantonati dal grande calcio) sembra aver perfettamente riproposto quei principi tattici che ne avevano fatto la fortuna ai massimi livelli nel periodo a cavallo dell’inizio del nuovo millennio, prima col Chievo e poi, dopo l’intermezzo col Brescia, a Empoli.

E proprio dal suo Empoli Baldini ha mutuato quel gioco offensivo e iper-verticale che caratterizza la Carrarese e che trova la sua espressione all’interno di un 4-2-3-1.

Uno dei primi allenatori a portare in Italia con successo quel sistema di gioco esaltato dalla Francia, il 60enne allenatore nativo proprio di Carrara non ha soltanto riproposto quel tipo di gioco ma ha anche riportato in auge alcuni di quegli interpreti.

Il riferimento è a Maccarone e Tavano, che armano l’attacco gialloblù, ma anche all’altro ex Empoli Coralli. A completare il reparto offensivo ci sono poi anche giocatori più giovani come i vari Valente, Piscopo e Bentivegna.

I principi di gioco su cui si basa la fase offensiva della Carrarese sono improntati, come detto, alla ricerca della profondità. Quest’ultima viene ricercata attraverso continue verticalizzazioni volte a colpire l’avversario nei suoi punti deboli, vuoi a livello di individualità, vuoi a livello di disposizione in campo.

In quest’ultimo caso, Baldini identifica la zona di campo dove il proprio sistema di gioco può maggiormente mettere in crisi la struttura avversaria. In base al modulo e alle caratteristiche in non possesso della squadra rivale, l’allenatore fornisce quindi le indicazioni alla propria squadra per mettere in difficoltà la loro fase difensiva.

Per favorire la ricerca della verticalità, ai giocatori della Carrarese viene essenzialmente richiesto di giocare sempre in avanti.

Azione verticale in quattro passaggi che porta la Carrarese vicina al gol.

Anche se questo, ovviamente, non preclude l’esecuzione di giocate palla avanti-palla indietro-palla avanti, il principio base è quello dell’attacco allo spazio. Lo stesso principio che guidava quell’Empoli dove Baldini poteva schierare i vari Cappellini, Marchionni, Maccarone, Di Natale e poi Buscè e Rocchi.

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Baldini ai tempi di Empoli.

Con i due interni (Giampieretti, Grella, Ficini, Barollo) che avevano essenzialmente il compito di aiutare i quattro difensori a non subire la pressione avversaria, cercando anche di conquistare le seconde palle, l’imput che veniva dato ai quattro riferimenti offensivi era quello che prevedeva l’immediata verticalizzazione da parte del giocatore in possesso di palla, mentre gli altri dovevano appunto aggredire gli spazi. In pratica, una evoluzione del 3-3-4 del Cittadella di Glerean.

Un altro esempio di azione verticale della Carrarese, con l’immediato attacco alla profondità degli avanti gialloblù.

La giocata verticale verso i quattro attaccanti andava poi a cercare l’elemento che, in base al sistema avversario, poteva maggiormente metterne in crisi i meccanismi difensivi. Così, ad esempio, contro un 4-4-2, una volta riconquistata palla l’Empoli di Baldini cercava subito il trequartista fra le linee.

Contro un 4-3-3, invece, sarà l’esterno o la punta centrale a venir cercata dai sei giocatori deputati alla fase di costruzione. In pratica, a seconda dell’organizzazione difensiva e del sistema adottato dalla squadra avversaria, c’è sempre un giocatore libero e le squadre di Baldini cercano di colpire con quello.

Come si vede, un calcio propositivo e organizzato, fatto di pochi tocchi di palla, che ha attirato l’interesse anche dell’ex c.t. della Nazionale Antonio Conte.

E questo gioco offensivo ha contribuito a fare della Carrarese il miglior attacco di tutta la terza serie con 45 reti segnate oltre che a rilanciare una piazza ed un tecnico che meritano ben altri palcoscenici.

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