Foto: IMAGO / Every Second Media
Che sta succedendo al Tottenham? Quattro partite giocate in campionato, zero gol segnati, due punti in classifica. Un inizio inatteso per una squadra che ha speso più di £300 milioni per far sì che la terribile stagione scorsa (una in cui la squadra ha flirtato con la retrocessione) diventasse presto solo un lontano ricordo.
Invece siamo punto e a capo per il Tottenham. A preoccupare è soprattutto la fase offensiva, là dove la proprietà ha investito in maniera più pesante, con £60 milioni spesi per Omar Marmoush e anche di più per Sávio.
Nonostante ciò, l’unica rete realizzata in gare ufficiali da parte dei ragazzi di Roberto De Zerbi è stata quella messa a referto (su azione da calcio piazzato) contro il Liverpool nella sconfitta per 3-1 che è costata l’eliminazione dalla Carabao Cup.
In campionato invece di gol neanche l’ombra. La squadra non crea nemmeno: contro l’Everton appena 0.64 expected goals.
Uno dei problemi che Roberto De Zerbi aveva incontrato nella sua prima esperienza inglese, alla guida del Brighton, era stata quella dell’attacco ai blocchi bassi. Col Tottenham l’idea era di superare questi ostacoli aggiungendo qualità in prima linea.
Per ora le cose non stanno funzionando. Contro l’Everton il trio offensivo composto da Sávio, Dominic Solanke e Marmoush è riuscita complessivamente a produrre appena due tiri in porta. La situazione non è migliorata quando De Zerbi ha mandato in campo Mathys Tel e Mohammed Kudus, schierati poi fra i titolari contro il Liverpool in coppa.
Si è discusso anche dei problemi relativi al terreno di gioco del Tottenham Stadium dove in settimana il rapper Jay-Z si era esibito due volte, con conseguenti ricadute sullo stato del campo nonostante la presenza di un terreno retrattile. Ma basta questo a giustificare l’inizio di stagione degli Spurs?
A queste difficoltà si aggiungono quelle di carattere fisico. Ha ragione De Zerbi quando dice che la preseason è stata martoriata dagli infortuni e dai rientri tardivi dei nazionali che hanno preso parte ai Mondiali. In conseguenza di ciò, la squadra non è ancora in grado di reggere fisicamente per tutti i novanta minuti.
Resta però il problema principale, quello del gol. Ed è un peccato visto che, complessivamente, la squadra sta giocando in modo discreto, come sottolineato dallo stesso allenatore dopo la gara con l’Everton.
‹‹Non abbiamo puntato sulla qualità del gioco che abbiamo mostrato›› ha detto De Zerbi. ‹‹Dobbiamo tirare più volte in porta. Dobbiamo lavorare e analizzare le scelte perché abbiamo preso troppe decisioni sbagliate, ma penso che abbiamo giocato bene››.
In effetti il Tottenham infatti fa circolare la palla a una buona velocità e riesce a mettere insieme diversi tocchi nell’area avversaria, risultando la miglior squadra della Premier per dribbling completati con un dato di 11.5 a partita, secondo i dati riportati da The Athletic. Anche contro il Liverpool la squadra si è mossa bene davanti. Manca però completamente la fase di finalizzazione su azione manovrata.
In generale, gli xG ci dicono che il Tottenham avrebbe potuto e dovuto segnare qualche gol in più. Tuttavia, se guardiamo ai non-penalty xG per tiro, il dato riportato dalla BBC è di 0.066, che rende gli Spurs la peggior squadra del campionato per qualità di conclusioni effettuate.
Insomma, il Tottenham produce un buon numero di conclusioni, ma la qualità media di queste è così bassa da renderle poco pericolose.
Anche per questo motivo De Zerbi sta continuamente ruotando i giocatori in attacco, nella speranza di trovare la soluzione giusta. Per migliorare la situazione il tecnico italiano sta anche ricorrendo all’uso di sessioni ulteriori di allenamento al tiro.
Mentre dunque il club sta rinnovando i propri quadri dirigenziali, con l’arrivo dell’ex direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio, in campo sembrano ripresentarsi alcuni dei problemi che hanno condizionato lo scorso, tribolato campionato.


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