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Il dado è tratto. Il sorteggio di Champions ha sempre il suo fascino, anche se ormai è quasi del tutto computerizzato. La velocità con cui si è svolto quest’anno in quel di Montecarlo è stata però apprezzabile, evitandoci tutti i tradizionali salamelecchi che troppe volte, ni passato, hanno ammantato l’evento di una certa noia. Una pressione sul bottone dove era rappresentato il pallone della competizione e via, subito vengono nominate le rivali della squadra pescata in modo tradizionale dall’urna.
Le mani di Thierry Henry e David Villa hanno prodotto un buon risultato, con partite di spessore, come si conviene a questa nuova formula inaugurata un anno fa, quella del maxi raggruppamento, che vuole gare di cartello già nella prima fase del torneo. Col sorteggio quindi riparte ufficialmente la fiera dei sogni, quel momento in cui ogni tifoso sogna di vedere i propri beniamini alzare la coppa dalle grandi orecchie o, almeno, restare nella competizione il più a lungo possibile (il che significa oltre le prime otto partite). Analizzare il calendario di ogni squadra sarebbe impossibile. Perciò, in questa sede, ci limitiamo ad alcune considerazioni generali.
Quali le sfide da seguire?
La prima riguarda i grandi ritorni. Real Madrid – Inter, Roma – Real Madrid, Paris Saint-Germain – Roma e Barcellona – Como metteranno alcuni allenatori contro il loro passato. Di Cesc Fàbregas e dei blaugrana parleremo nella prossima newsletter. Interessanti però saranno appunto anche le sfide fra José Mourinho e le sue ex squadre italiane (Inter e Roma) e fra Luis Enrique e i giallorossi.
Mourinho non si è lasciato bene con i Friedkin che, due anni e mezzo fa, decisero di esonerarlo. Per Mou questa sarà dunque l’occasione per rinverdire le sfide con Gian Piero Gasperini ma, soprattutto, per consumare una vendetta calcistica. Lo stesso può dirsi per Luis Enrique, pur se in modo diverso. I suoi trascorsi a Roma infatti si perdono nella notte dei tempi (2011-12). Ma ciò non toglie che il confronto fra parigini e giallorossi mantenga il suo fascino anche per la presenza in panchina di Lucho.
Altre sfide di cartello saranno Arsenal – Real Madrid, Paris Saint-Germain – Barcellona e Manchester United – Bayern.
Quali squadre sono da osservare più da vicino, a parte le big?
Una certamente il Lilla, affidato a Davide Ancelotti, figlio di Carletto. Il sorteggio non è stato benevolo, con i Dogues che dovranno affrontare Bayern, Arsenal, Betis, Roma, Galatasaray, Bodö/Glimt, Stoccarda e Slovan Bratislava, quest’ultima allenata da Yaya Touré, ex centrocampista del Manchester City. Come se la caverà Ancelotti Jr.? Chissà poi che, per la partita in programma all’Olimpico, non presenzi in tribuna anche Carletto, ex bandiera della Roma.
Da osservare attentamente c’è il Porto di Francesco Farioli. Il giovane allenatore italiano si sta facendo un nome a suon di vittorie e organizzazione tattica. I campioni del Portogallo hanno un calendario non impossibile, ma sicuramente difficile, dove non mancano avversarie di rilievo come Manchester City, Liverpool, Napoli, Psv Eindhoven e Feyenoord.
Quali fra le cosiddette grandi d’Europa rischiano di rimanere fuori dalle ventiquattro che si qualificheranno al turno successivo?
L’Aston Villa, se consideriamo i Villains una grande (avendo fra l’altro vinto l’ultima Europa League). Il mercato è stato all’insegna delle uscite e la squadra affidata a Unai Emery non è uscita rinforzata dall’attuale sessione, dopo le cessioni già effettuate di Morgan Rogers, Ezri Konsa e Youri Tielemans e quelle in divenire di Emiliano Martínez e Ollie Watkins. Il Manchester United non ha avuto un sorteggio facile e Michael Carrick è alla sua prima esperienza da allenatore a questo livello.
Una nota positiva è che il Sabah verrà affrontato in casa, evitando così alla squadra di doversi sobbarcare una lunga trasferta in Azerbaigian.
Quali potrebbero essere le sorprese?
Le squadre turche. O, perlomeno, queste avranno l’obbligo di fare bene, considerati i mercati faraonici che hanno condotto. Galatasaray e Fenerbahçe non possono nascondersi: dovranno entrambe giocare per entrare nelle ventiquattro che passeranno alla fase a eliminazione.
Fra le due il sorteggio migliore è toccato forse ai gialloblù, che possono contare su una rosa rinforzatasi grazie ai recenti arrivi di Romelu Lukaku, Mason Greenwood e Nathan Aké.
Chi potrebbe arrivare in fondo a sorpresa?
Attenzione all’Atlético Madrid. Se dovesse risolvere la grana riguardante Julián Álvarez, la compagine rojiblanca potrebbe fare molta strada in una coppa che l’ha vista finalista per l’ultima volta nel 2016.
Il sorteggio è stato discreto, ma non ottimo, data la presenza di Bayern, Liverpool e Manchester United e Fenerbahçe. Tuttavia le altre avversarie (Psv, Bodö/Glimt, Viking e Stoccarda) sono ampiamente alla portata dei madrileni.


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