Foto: IMAGO / HMB-Media
Si fa o non si fa? Il possibile trasferimento di Vinícius Jr. all’Arsenal sta monopolizzando queste ore di mercato. Il caso è da manuale: superstar in scadenza di contratto fra un anno che non ha ancora rinnovato col club attuale. Che quest’ultimo sia nientemeno che il Real Madrid, poco importa.
Con la scadenza dell’attuale accordo prevista come detto a giugno prossimo, il brasiliano può comodamente aspettare e sedersi lungo la riva del fiume. La palla è tutta nel campo dei blancos: accontentare o meno le richieste di Vini? Le pretese dell’attaccante pare siano intorno ai €30 milioni, cioè la stessa cifra percepita dal suo compagno di quadra, il francese Kylian Mbappé.
Qualora non si dovesse giungere a un accordo, ecco che Vinícius si ritroverebbe sul mercato, con la richiesta del Real che si aggirerebbe sui €160 milioni, una cifra mia spesa dall’Arsenal per un giocatore. Il futuro di al Bernabéu è dunque incerto. La sua cessione, chiaramente, non farebbe felice José Mourinho, nuovo tecnico del Madrid, ma queste sono le regole del mercato (intanto, per cautelarsi in caso di eventuale partenza del nazionale verdeoro, il Real si è inserito nella corsa a Yan Diomandé, diciannovenne ivoriano dell’RB Lipsia).
Florentino Pérez deve anche considerare di aver già firmato questa estate, per lauti stipendi, anche i vari Bernardo Silva, Denzel Dumfries, Marc Cucurella e Ibrahima Konaté. Risparmiare sullo stipendio di Vinícius potrebbe così essere un toccasana per il bilancio. L’addio del brasiliano toglierebbe inoltre a Mourinho l’annoso problema della convivenza di Vini con Mbappé, convivenza particolarmente complicata quando la squadra deve difendere.
In tal senso, il tecnico portoghese non dovrebbe aver problemi a gestire la presenza di Mbappé. Avere però in campo contemporaneamente il francese e Vinícius potrebbe risultare letale anche per il suo modello di gioco, come già lo è stato recentemente sia per Xabi Alonso che per Álvaro Arbeloa.
Per quanto riguarda Vinícius, il problema di una sua coesistenza con un sistema strutturato potrebbe però riproporsi a Londra. A Madrid il brasiliano godeva di ampia libertà. Sarebbe lo stesso con Mikel Arteta? Idealmente Vini arriverebbe a sostituire Leandro Trossard (suona strano a dirsi, ma così è), ceduto al Beşiktaş.
È chiaro come Vini rappresenti un upgrade notevole rispetto al belga o alla sua riserva, l’altro brasiliano Gabriel Martinelli.
Sul piano offensivo poi Vinícius non si discute: il ventiseienne di São Gonçalo offrirebbe ad Arteta la possibilità di poter sfruttare tutte le qualità di cui dispone per quanto riguarda il guadagnare campo verso zone più pericolose e la produzione di un volume importante a livello di conclusioni, oltre a garantire i dribbling necessari per aprire i blocchi bassi. Tanto per dire: in base ai dati raccolti da The Athletic, solo tre giocatori nella scorsa Liga hanno registrato una media superiore ai suoi 7.7 dribbling tentati per 90 minuti.
A Madrid, con anche Mbappé che predilige le zone di sinistra del campo, gli attacchi del Real pendevano da quella parte. L’Arsenal invece può contare su molta qualità anche a destra, dove staziona Bukayo Saka e al centro, dove gravita Martin Ødegaard. Col brasiliano in squadra Arteta avrebbe dunque la possibilità di essere pericoloso in tutti i corridoi.
Tutto questo per quanto riguarda il campo, che a noi più interessa. Ma non bisogna dimenticare i risvolti economici dell’eventuale approdo di Vinícius in Inghilterra. Con lui la Premier si assicurerebbe infatti un altro grande giocatore. A quel punto il solo Mbappé (e pochi altri) rimarrebbero fra i calciatori di primissima fascia a giocare fuori dai confini inglesi.
Vinícius diventerebbe quindi subito un’altra faccia del campionato da poter esportare. Senza contare poi il boom di magliette col suo nome che l’Arsenal riuscirebbe a vendere.


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