Analisi tattica Team report

Il Lorient di Le Bris

Una delle sorprese di questo inizio di stagione è sicuramente il Lorient. La vittoria in trasferta (1-2) sul campo del Brest è infatti la sesta di fila per una squadra che ha approcciato la Ligue 1 di quest’anno con l’obiettivo della salvezza (ricordiamo che saranno ben quattro le squadre a retrocedere in Ligue 2, in vista di un ritorno ad un massimo torneo a 18 club) e che invece si trova attualmente seconda in classifica, ad un solo punto di distanza dal Psg.

A issare i bretoni nelle zone alte del campionato è stato soprattutto il lavoro di Régis Le Bris. Nominato allenatore quest’anno, con alle spalle una modesta carriera da calciatore (33 partite in L1 con la maglia del Rennes), il 46enne nativo di Pont-l’Abbé è attualmente l’allenatore più giovane della massima serie transalpina.

Alla prima stagione alla guida di una prima squadra, Le Bris è stato dal 2012 alla guida del centro di formazione del club bretone, all’interno del quale era stato chiamato da Christian Gourcuff dopo un’esperienza nel settore giovanile del Rennes.

Il metodo Le Bris

Nominato allenatore del Lorient lo scorso luglio (in sostituzione di Christophe Pélissier), Le Bris si è presentato portando un approccio multilaterale, che combina l’analisi video con la psicologia e con metodologie apprese da altri sport.

La scelta del Lorient di affidarsi ad un ex formatore del settore giovanile ricalca quando fatto altrove con i vari Julien Stéphan (Strasburgo) e Franck Haise (Lens).

Come ha ricordato il preparatore dei portieri de les Merlus (i naselli), Thomas Callens, ‹‹Le Bris ha portato una identità di gioco, una coesione nel gruppo››. L’approccio multifunzionale che Le Bris utilizza, cominciato nel 2015 con l’incontro con Claude Fauquet, (ex direttore tecnico della nazionale francese di nuoto) è figlio delle conoscenze del tecnico bretone, che possiede un dottorato in scienze e tecniche delle attività fisiche e sportive.

Per questo non deve sembrare strano che Le Bris ed il suo staff siano stati ospiti di Frédéric Grappe, direttore della performance nella squadra ciclistica Groupama-FDJ, nel centro di ricerca di Besançon o che si confronti con Sébastien Piqueronies, allenatore di rugby.

Tutto questo bagaglio culturale si traduce in un approccio metodologico che cerca di evitare la ripetitività delle esercitazioni e che favorisce la ricerca di soluzioni alle situazioni di campo da parte dei giocatori, senza che sia il tecnico a portare la soluzione in prima persona.

Théo Le Bris è il nipote di Régis, tecnico del Lorient.

Le Bris lascia quindi che i calciatori si interroghino su quello che fanno e cerchino di trovare da soli le soluzioni alle situazioni di gioco.

«A Rennes dava tre consegne, con e senza palla, ad ogni giocatore prima di una partita. A Lorient, ha smesso di dare consegne al fine di integrare pienamente la dimensione partecipativa» ha ricordato un suo ex calciatore nella U19 del Rennes, Maxime Etuin.

L’analisi video è parte integrante dell’allenamento. Già all’epoca in cui allenava la squadra riserve, tutte le sedute erano filmate. Sempre Etuin ha ricordato come «i giocatori trovassero le immagini della partita su chiavette USB, dove si ritrovavano a séquencer le immagini della fase offensiva e difensiva…prima di commentare il montaggio finale davanti a tutto il gruppo… far entrare i video nel nostro quotidiano ha reso la nostra espressione collettiva molto più rapida».

Dal punto di vista tattico

« Il Lorient ha una storia di gioco collettivo, di condivisione, l’idea di costruire insieme difesa e attacco›› ha dichiarato Le Bris.

‹‹Penso che ci siano dei tratti in comune con Christian Gourcuff, come la difesa posizionale, in una zona integrale con un blocco corto e compatto›. Sul piano offensivo è più vicino al gioco di posizione di Guardiola››. Così Thierry Guillou, ex allenatore nel centro di formazione del Lorient.

In effetti, il Lorient di Le Bris è molto attento in non possesso quanto fluido in fase offensiva, dove oscilla fra un 4-3-3 ed un 4-2-3-1, in base alla collocazione di Enzo Le Fée, il giocatore di raccordo in zona di rifinitura. 

Nella clip VideoMatch di Sics vediamo una manovra del Lorient, che supera la pressione avversaria e risale il campo per segnare.

Di Le Fée ha recentemente parlato Le Bris, che ha messo il giocatore del Lorient in condizioni di toccare più palloni nella manovra offensiva della squadra.«Enzo è un giocatore polivalente…l’ho avuto a disposizione nelle giovanili e penso che abbia giocato in tutte le posizioni al centro e in attacco, anche da falso nueve…nel nostro 4-4-2 può giocare come no.6…perché ha grandi qualità nella difesa posizionale…e può giocare anche a sostegno di un attaccante dietro le linee di pressione avversarie, perché può creare disequilibrio».

Una serie di interventi difensivi di Le Fée nel filmato Presenter di Sics.

In fase difensiva il blocco basso di Le Bris è confermata dall’atteggiamento della squadra, che registra l’ultimo indice PPDA della Ligue 1 (17.29) e ha un dato di -3.67% (penultimo del campionato) in termini di Build-up Disruption (BDP), l’indice che misura l’efficacia del pressing sul possesso avversario.

L’idea è appunto quella di rimanere compatti, corti e stretti, in un sistema difensivo a zona che lasci palla agli avversari (solo 41.9% la media di possesso palla della compagine bretone) al fine di creare campo alle spalle della linea difensiva rivale, da sfruttare poi in contropiede con i vari Ouattara, Diarra e Moffi.

Il Lorient alterna rapide transizioni ad attacchi più ragionati, spesso giocando all’interno del campo prima di aprire in fascia, pur restando come detto una squadra diretta, come indicano i dati relativi al tempo medio per sequenza offensiva (8.87sec.) e quello relativo al numero di passaggi per azione d’attacco (appena 3.09).

Vedremo fin dove arriveranno les Merlus. Di certo finora rappresentano una delle note liete della prima divisione transalpina e hanno messo inevidenza giocatori interessanti, esaltati dal sistema costruito da Le Bris. 

(dati soccermentOpta)

a_small_cup_of_coffee-11

Sostieni la Gabbia

Sostieni la Gabbia offrendo un caffè

2,00 €

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: