Analisi tattica

È stato davvero Handanovič il miglior portiere del girone d’andata?

Come spesso accade durante la pausa natalizia del campionato, sui vari media compaiono le Top XI relative alla stagione in corso. Quest’anno, con la sosta che va a coincidere con la fine del girone d’andata, questa serie di formazioni tipo vanno ad assumere un significato ancora più particolare.

Certamente, salvo alcune eccezioni, si tratta pur sempre di classifiche compilate su base soggettiva, che non hanno quindi pretese di oggettività ma che permettono lo stesso a tifosi e addetti ai lavori di discutere in un periodo di pausa forzata del torneo restando su argomenti di campo, cioè prima dell’abbuffata di calciomercato che andrà a riempire le pagine di siti e giornali con l’inizio di gennaio.

La maggior parte di queste squadre ipotetiche hanno visto collocare Samir Handanovič come titolare fra i pali. D’altra parte, il portiere sloveno è il no.1 dell’Inter, vale a dire della squadra prima in classifica.

Delle quattro Top XI citate, soltanto quella di Kickest non premia lo sloveno come miglior portiere.

Il giocatore nerazzurro risulta anche essere (fra coloro che hanno giocato almeno tre partite) quello con la percentuale di parate più alta (77.9%) e quello con la goals prevented rate (vale a dire il rapporto fra il numero di reti concesse e quelle che avrebbe dovuto concedere in base agli xG dei tiri subiti) migliore (1.28), secondo i dati Opta.

Una scelta quindi, quella di premiare il no.1 dell’Inter con il titolo di miglior portiere del girone d’andata, in tendenza con l’andamento del torneo ma che si rivela molto meno certa se prendiamo in considerazione un altro dato, che evidenzia il rendimento non costante tenuto da Handanovič nelle prime diciannove partite del campionato.

Se andiamo infatti a vivisezionare i dati dello sloveno notiamo che la sua performance è stata notevolmente aiutata da quella della squadra di Inzaghi.

Inoltre, per misurare le prestazioni di un goaltender, oltre alle statistiche citate, conviene rivolgersi anche ai post-shot expected goals (PSxG), una metrica avanzata che tiene conto anche di ciò che accade dopo il tiro.

Attraverso questo parametro è possibile farci un’idea ancor più precisa dell’abilità di un portiere nel salvare la propria porta, mediante la differenza fra il dato PSxG delle conclusioni ricevute e quello relativo alle reti subite.

Quanto più il dato sarà positivo, tanto più ci troveremo di fronte ad un no.1 che sta avendo una buona stagione. Da questo punto di vista vediamo come Handanovič stia avendo finora una discreta annata (0-6) ma inferiore a quella di altri portieri come ad esempio il milanista Maignan o il veneziano Romero.

Proprio l’argentino si sta rivelando come uno dei migliori interpreti del ruolo e sta contribuendo notevolmente alla fin qui buona stagione del Venezia di Paolo Zanetti.

Nel montaggio VideoMatch  sono raccolti 3 dei 14 interventi decisivi del portiere del Venezia catalogati da Sics.

In pratica, la prima metà di serie A ha visto sicuramente all’opera un buon Handanovič. Tuttavia, quanto mostrato fino ad oggi è sufficiente a garantirgli il posto da portiere titolare nella maggior parte delle Top XI stilate?

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