Nouvelle vague

Veniamo in Paci

Fin dal suo arrivo in Abruzzo lo scorso agosto, Massimiliano Paci si è presentato come un tecnico dalle idee chiare: ‹‹il mio Teramo dovrà essere aggressivo e tosto e giocare in verticale››.

Detto fatto. Il giovane (classe 1978) allenatore marchigiano, chiamato a sostituire Cetteo Di Mascio (tornato alla guida del settore giovanile biancorosso) ha finora abbinato gioco (il Teramo pratica un calcio fra i più ambiziosi dell’intera serie C) e risultati. La compagine abruzzese infatti è al momento terza nel girone C e dopo 8 gare, nelle quali ha ottenuto cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta (in trasferta a Catanzaro).

Massimo Paci presentato dal Teramo.

Partendo dalla difesa a 4, Paci ha strutturato il Teramo su un 4-2-3-1 molto fluido. Non legata a giocate preordinate, la fase offensiva teramana è invece impostata sul rispetto di determinati principi di gioco.

La costruzione è solitamente articolata e poggia sul lavoro dei quattro difensori, coadiuvati dai mediani e del portiere polacco Lewandoski, uno dei migliori no.1 della categoria. Fra i centrali difensivi è soprattutto Diakité a segnalarsi per il piede educato e per la capacità sia di far girare palla sia di cercare l’imbucata per i riferimenti più avanzati. Lo scopo del giro palla biancorosso infatti è quello di costringere gli avversari a continui scivolamenti esterni che aprano delle falle nel loro sistema difensivo.

Quando queste ultime vengono create, il Teramo prova il passaggio chiave oltre le linee di pressione. Gli esterni bassi (Lasik, Celentano, Di Matteo) partecipano inizialmente alla costruzione per poi alzarsi e guadagnare campo in avanti.

Elementi chiave del possesso biancorosso sono poi i due centrocampisti centrali (Arrigoni e Santoro) che vengono incontro alla linea arretrata per favorire l’uscita palla da dietro e che aiutano nei cambi di gioco. La loro azione è molto ben coordinata: i due infatti basculano, alternando così il movimento ad abbassarsi con quello ad alzarsi per garantire sostegno e appoggio su due linee di gioco diverse.

In avanti poi operano i trequartisti. Di particolare importanza nel sistema di Paci risultano essere le due ali (Ilari, Mungo, Costa Ferreira). A questi elementi il tecnico teramano chiede di convergere centralmente, per andare a giocare nei mezzi spazi, in modo da creare problemi al sistema difensivo avversario, che si troverà idealmente a dover scegliere se stringere centralmente per difendere gli half-spaces o restare largo per coprire le avanzate dei terzini.

Il filmato VideoMatch con alcune giocate di Bombagi, jolly offensivo del Teramo e uno degli elementi di maggior qualità della squadra abruzzese.

L’obiettivo è quello di giocare un calcio volto alla ricerca della profondità (‹‹credo molto nel gioco verticale, perché mi appassiona, proporremo questo tipo di gioco››, ha dichiarato Paci in sede di presentazione) ma con una risalita progressiva del pallone, cercando il superamento delle linee avversarie più attraverso step consequenziali che in modo diretto.

Nel montaggio VideoMatch di Sics vediamo tre situazioni di costruzione articolata della squadra di Paci.

In fase difensiva, l’idea è quella di una squadra addestrata a leggere la situazione, a sapere cioè quando lavorare più in basso per coprire gli spazi (il Teramo tende a chiudere le linee di passaggio centrali in non possesso) e quando invece avanzare per alzare il livello della pressione, come dichiarato dallo stesso tecnico dei teramani: ‹‹il nostro Dna rimane quello: aggressività e contro-pressing». La linea è molto attenta a leggere il posizionamento della palla e a muoversi di conseguenza.

Le due linee da quattro del Teramo in fase difensiva.

In definitiva, Paci ha costruito una compagine in grado di sviluppare un calcio moderno e funzionale, che potrebbe aprirgli (in un futuro prossimo) qualche porta verso categorie superiori.

1 comment

  1. Ho visto Teramo Catania 1-0 , oggettivamente il Catania mi ha fatto una buona impressione e meritava il pareggio, il Teramo una volta in vantaggio si è limitato ad affidarsi a rapide transizioni , diakitè esterno basso a destra ha dimostrato grandi limiti nella lettura delle e scoperte, il Catania ha dato la sensazione di essere poco cinico.

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