Analisi tattica

C’mon England

Forse per la prima volta da quando è diventato c.t. dell’Inghilterra (settembre 2016) Gareth Southgate si trova al centro delle critiche. Le ultime performances dei Leoni (0-0 contro la Danimarca ed una striminzita vittoria per 1-0 sull’Islanda) hanno avute tutte un punto in comune: l’incapacità degli Inglesi di tradurre in occasioni da gol il possesso palla contro squadre che si difendevano basse.

A finire under scrutiny (sotto esame, come si dice da quelle parti) sono stati in particolare due aspetti, vale a dire l’insistenza sulla difesa a tre e la questione relativa al centravanti. Per quanto concerne il primo punto, Southgate ha confermato che insisterà con il sistema base con tre difensori centrali, almeno per l’immediato.

La difesa a tre utilizzata contro il Galles.

Con Jadon Sancho, Ben Chilwell e Tammy Abraham inizialmente fuori per aver violato le regole anti Covid-19 e con anche i vari Mason Greenwood, Phil Foden e Harry Maguire alle prese con questioni disciplinari (per così dire) Southgate ha riempito la lista dei convocati per le partite con Galles e Belgio di semi-debuttanti come Ruben Loftus-Cheek, Bukayo Saka, Conor Coady, Ainsley Maitland-Niles, Dominic Calvert-Lewin e Jack Grealish.

Proprio questi ultimi due giocatori sono finti al centro del dibattito tattico in questa pausa per le nazionali. Grealish è reduce da un ottimo inizio di stagione con l’Aston Villa. Il 25enne inglese è considerato un no.10, ruolo che però non è previsto nel 3-4-3 di Southgate. Col 4-3-3 come sistema alternativo, Grealish potrebbe essere impiegato da mezzala, ma il c.t. della nazionale ha dichiarato di non vederlo da no.8.

Così, nell’attuale sistema, il ragazzo dei Villans può trovare spazio soltanto come attaccante esterno, in competizione con Raheem Sterling, Jadon Sancho e Marcus Rashford. La prestazione di Grealish è risultata alla fine più convincente di quella contro la Danimarca.

Nel video montato con VideoMatch di Sics vediamo l’assist di Grealish per il gol di Calvert-Lewin contro il Galles, ripreso anche dalla camera tattica.

L’altra grande questione riguardava la scelta del no.9. Calvert-Lewin ha esordito con un gol, confermando il suo buon momento (6 reti in quattro partite di Premier League). Sotto la guida di Carlo Ancelotti, l’attaccante dell’Everton ha mostrato di poter essere più di un giocatore associativo che si muove lungo il fronte offensivo e di poter quindi gestire i compiti che vengo richiesti ad un centravanti moderno. Vale a dire, oltre a quello di far gol, di essere in grado di lanciare il pressing della squadra e di essere reattivo in fase di riaggressione a palla persa.

Nel filmato VideoMatch di Sics vediamo come l’Inghilterra ha spesso utilizzato l’attaccante dell’Everton per risalire velocemente il campo.

La stampa britannica si chiede quindi ora se Calvert-Lewin potrebbe trovare ancora spazio con i rientri di Sancho, Sterling e Harry Kane. Qualcuno ha ventilato l’ipotesi di utilizzare l’attaccante del Tottenham da seconda punta o trequartista. Ipotesi da valutare, soprattutto contro avversari più forti. È chiaro che, in questo momento, il centravanti dei Toffees è in grado di offrire un miglior contributo senza palla rispetto a Kane.

La convincente vittoria contro il Galles (3-0) ha parzialmente attenuato le critiche anche se la caratura dell’avversario (al quale mancavano Aaron Ramsey e Gareth Bale) non era eccezionale. D’altra parte lo stesso si poteva dire per l’Islanda, che i bianchi non sono stati in grado di regolare.

A questa affermazione ha fatto seguito l’importante successo ottenuto contro il Belgio (2-1), squadra no.1 del ranking mondiale, al termine di una prestazione non brillante dal punto di vista offensivo (tre tiri in porta) ma accorta dal punto di vista tattico, che Southgate ha affrontato trasformando spesso il 3-4-3 in un 5-2-2-1 in non possesso, con 7 giocatori difensivi (i cinque difensori più i mediani Jordan Henderson e Declan Rice) e la rinuncia ad un pressing alto in favore della ricerca (non sempre riuscita) della copertura delle linee di passaggio centrali.

Certo, le difficoltà nel contenere Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku hanno riproposto la questione citata in apertura dell’utilizzo di questo assetto difensivo, al quale il rientro di Maguire non ha giovato particolarmente.

I problemi sono tutti di Southgate. Di certo il tecnico inglese si trova comunque a navigare in una invidiabile abbondanza, con l’Inghilterra che in questo momento ha probabilmente a disposizione un pool di talenti come non si vedeva dagli anni della generazione di David Beckham, Tom Scholes &Co. Spetterà ora al tecnico inglese riuscire a trovare la formula più adatta per far rendere al meglio la squadra.

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