Senza categoria

Difesa fluttuante

‹‹Non essere un’unica forma, adattala e costruiscila su te stesso e lasciala crescere: sii come l’acqua. Libera la tua mente, sii informe, senza limiti come l’acqua. Se metti l’acqua in una tazza, lei diventa una tazza. Se la metti in una bottiglia, lei diventa una bottiglia. Se la metti in una teiera, lei diventa la teiera. L’acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio››.

Bruce Leee

Nonostante la sconfitta patita a Bergamo e alcune peripezie all’avvio della sua avventura partenopea, Gennaro Gattuso ha confermato, in questo mini campionato estivo, di essere riuscito a dotare il Napoli di una precisa identità tattica.

Invertendo il senso di marcia rispetto alla precedente gestione tecnica di Carlo Ancelotti, che aveva impostato la squadra su una fase offensiva importante (anche a discapito dell’equilibrio difensivo), volta a garantire libertà ai propri giocatori più talentuosi, Gattuso ha invece ripristinato (pur con temi diversi) quel calcio di sistema che aveva permesso agli azzurri, con Maurizio Sarri, di diventare gli unici e reali competitors della Juve di Allegri.

Parte fondamentale di questo contesto tattico creato dall’ex allenatore rossonero è la fase di non possesso. In diverse partite, Gattuso ha organizzato la squadra intorno ad un baricentro basso (39.4m con la Juve in fase offensiva) con linee piuttosto corte e strette per creare densità zona palla.

Screenshot_3

Il blocco basso del Napoli nella finale di coppa Italia.

Per ottimizzare questo approccio, Gattuso ha chiesto (e ottenuto) grande sacrificio da parte di tutti i suoi uomini, in particolare dagli esterni offensivi. Non era così scontato che giocatori di chiara vocazione offensiva come José Callejón e Lorenzo Insigne partecipassero in maniera attiva al non possesso partenopeo. Invece (e di questo va dato atto a Gattuso) anche i due esterni stanno contribuendo molto alla fase difensiva della squadra, con corse all’indietro anche di parecchi metri.

Screenshot_1

Contro l’Atalanta sono Insigne e Politano a ripiegare nel 4-1-4-1 in fase difensiva del Napoli. La linea cerca di rimanere alta.

Oltre al contributo attivo di tutti gli uomini di movimento, Gattuso chiede alla sua squadra dei veloci scivolamenti laterali, per chiudere le linee di passaggio intorno al portatore di palla. Con questo atteggiamento difensivo il Napoli è riuscito ad ingolfare il possesso della Juventus in finale di coppa Italia.

Contro Atalanta, Roma e Genoa abbiamo invece visto un altro atteggiamento difensivo degli uomini di Gattuso. Contro l’Atalanta Gattuso ha chiesto ai suoi di restare un po’ più alti (47.64m in fase difensiva) per non farsi schiacciare dalla squadra di Gasperini.

Ancora una volta la decisione tattica del tecnico azzurro ha pagato. Non a caso, se non fosse stato per gli errori compiuti all’inizio del secondo tempo, l’argine predisposto da Gattuso avrebbe probabilmente retto anche contro i bergamaschi.

IPO

L’Indice di Pericolosità Offensiva (IPO) di Sics mostra come la squadra di Gattuso abbia creato di più dell’Atalanta.

Contro la squadra di Fonseca il Napoli ha saputo difendersi alternando una difesa posizionale bassa ad un pressing più avanzato. E infatti il baricentro della squadra azzurra sul possesso giallorosso è stato di 46.4m. Nella sfida di Marassi il Napoli ha poi tenuto un baricentro medio ancora più alto con gli avversari in possesso palla (49.82m) dimostrando di poter andare ad aggredire nell’altra metà campo.

Nel filmato VideoMatch di Sics vediamo alcune recenti situazioni del Napoli in pressione avanzata.

In pratica il tecnico partenopeo sta costruendo una squadra in grado di cambiare atteggiamento difensivo in funzione dell’avversario e del momento della partita. In linea generale, contro squadre più aggressive e qualitative, il Napoli è pronto a difendere nella propria trequarti per poi cercare di risalire il campo superando la prima linea di pressione avversaria.

Il Napoli non ha timore se costretto a riconquistare palla in zone più basse di campo. Per agevolare la risalita della squadra in queste situazioni il tecnico calabrese ha prima scelto Demme, giocatore in grado di giocare in avanti con pochi tocchi, come play davanti alla difesa. Successivamente, con le squadre che andavano a schermare l’ex Lipsia, Gattuso ha chiesto ai suoi alcune interessanti rotazioni a centrocampo e un utilizzo costante delle mezzali le quali, agendo nei mezzi spazi, spesso si trovano in situazioni favorevoli per fari girare palla o portarla in avanti.

Contro squadre di pari o di inferiore livello, Gattuso chiede ai suoi un atteggiamento difensivo più propositivo, con fasi di pressing nell’altra metà campo. L’ex allenatore del Milan sta dunque confermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di non essere un gestore ma un allenatore di campo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: