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Il Pescara di Legrottaglie

Lo scorso gennaio, a seguito della sconfitta contro la Salernitana (1-2), il tecnico del Pescara Luciano Zauri decide di dimettersi. Al suo posto il presidente Sebastiani promuove l’allenatore della Primavera Nicola Legrettaglie, in attesa di consegnare le redini della squadra abruzzese a mani più esperte della cadetteria.

Ad oggi, Legrottaglie è ancora il tecnico della compagine biancazzurra, nonostante il tag ad interim che gli era stato appunto affibbiato. Il suo bilancio, dopo otto gare, parla di tre vittorie e cinque sconfitte.

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Il Team studio di @sicssport degli abruzzesi sotto la gestione Legrottaglie.

Dal punto di vista tattico il nuovo allenatore si è trovato a fare i conti con una squadra costruita per attaccare palleggiando e che, invece, ha incontrato delle difficoltà proprio contro avversari che si chiudevano per sfruttare le ripartenze in campo aperto.

Per cercare di venire a capo della situazione, Zauri aveva sperimentato diverse soluzioni, senza riuscire tuttavia a trovarne una che garantisse continuità di prestazioni e di risultati. Legrottaglie ha ripreso da dove si era interrotto il lavoro dell’ex centrocampista della Lazio, cercando di proporre un calcio palleggiato e di principi. Per agevolare la sua visione di calcio, l’ex difensore della Juventus ha finora alternato due sistemi di gioco di base, il 3-5-2 ed il 4-3-2-1.

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La dislocazione di partenza di un undici del Pescara con Legrottaglie.

In fase di non possesso, alla linea difensiva viene chiesto di giocare alta e accompagnare così una pressione anche ultra-offensiva, volta a disturbare la costruzione avversaria. Non sempre però l’azione di pressing (o di gegenpressing) viene svolta nei tempi e nei modi giusti, dando così l’impressione di essere più una folata che un’azione coordinata dei tre reparti.

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Il pressing abruzzese.

La fase di costruzione è elaborata e vede protagonisti il portiere, i due difensori centrali, il play basso e i terzini. Questi ultimi si posizionano bassi in avvio di manovra col compito di alzarsi se uno dei centrali o il play può muovere palla in avanti.

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La costruzione bassa del Pescara di Legrottaglie. Il centrale può muovere palla, così gli esterni bassi guadagnano campo in avanti.

In caso di pressione ultra-offensiva rivale, gli esterni bassi fungono anche da valvola di sicurezza verso la quale i difensori centrali o direttamente il no.1 possono indirizzare la palla per avviare la risalita del campo. Qualora anche questa opzione venisse chiusa (o secondo il piano gara) il portiere può anche calciare in avanti per andare poi alla ricerca della seconda palla.

Nel video prodotto con VideoMatch di @sicssport vediamo l’attacco alla linea del Pescara.

In fase offensiva l’idea è quella di cercare di sfruttare la zona di rifinitura dove, con la squadra schierata 4-3-2-1, agiscono cinque giocatori. In pratica, i biancazzurri risalgono il campo cercando poi di portar palla il più velocemente possibile nella fascia centrale e nei mezzi spazi della metà campo offensiva dove la squadra di Legrottaglie va poi a muovere uomini e palla per provare a trarre vantaggi, in termini di superiorità posizionale, nei confronti della squadra rivale.

Nel caso in cui la zona di rifinitura sia intasata e non si riescano a produrre passaggi chiave verso la porta avversaria, il Pescara muove allora palla in ampiezza, da dove può poi rifinire tramite cross o traversone o provare a riciclare nuovamente il possesso per vie centrali.

Alcune costanti della fase offensiva del Pescara di Legrottaglie, sempre  tagliate con VideoMatch di @sicssport.

Al di là di dove possa arrivare questo Pescara, quello che è interessante notare è come l’idea di calcio di Legrottaglie cerchi di coniugare risultati e crescita di una rosa che, probabilmente, non è stata assemblata in maniera ottimale durante la campagna estiva di mercato. Il secondo allenatore stagionale degli abruzzesi ha cercato di non stravolgere quanto fatto dal suo predecessore, cercando di aggiungere una certa stabilità nel sistema di gioco ma restando ancorato a determinati principi.

Finora i risultati, come accennato in apertura, sono stati altalenanti. Ma questo non toglie, per spettatori neutrali, la curiosità di studiare e approfondire una proposta di gioco abbastanza innovativa per la categoria.

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