Un Marquinhos di centrocampo

La vittoria del Psg sul Liverpool, che proietta i francesi ad un passo dalla qualificazione al prossimo turno di Champions League, ha avuto come protagonista Thomas Tuchel.

In una partita che poteva essere già decisiva per il proseguo della stagione dei parigini, l’allenatore tedesco ha infatti vinto la battaglia tattica contro il suo connazionale e mentore Jurgen Klopp.

Le scelte del 45enne nativo di Krumbach si sono rivelate tutte azzeccate, dal posizionamento di Neymar fino alla decisione di inserire Marquinhos. E proprio l’utilizzo dell’ex romanista in mediana è stata forse la decisione più importante ed efficace presa da Tuchel contro i Reds. Infatti, il 24enne brasiliano ha vissuto una delle sue serate migliori da quando, nel 2013, è arrivato nella capitale francese.

Posizionato da ‘sentinelle’ all’interno di un contesto tattico estremamente flessibile Marquinhos ha operato in un ruolo ibrido, che variava in funzione della diversa fase di gioco affrontata dalla sua squadra. Quando il Psg era in possesso, Marquinhos aveva il compito di scendere fra i due centrali Kimpembe e Thiago Silva, allo scopo di dare più fluidità alla fase di prima costruzione dei parigini.

Questo posizionamento all’altezza dei due centrali difensivi permetteva alla compagine di Tuchel di non soffrire l’inferiorità numerica nei confronti dei tre attaccanti del Liverpool. Inoltre, dato che il trio di centrocampo degli ospiti tende a non basculare molto e a seguire sempre Salah, Firmino e Mané nella loro azione di pressing, il Psg si trovava nella condizione di poter veicolare la manovra offensiva verso gli esterni o di poter trovare Verratti alle spalle della prima linea di pressione avversaria.

La salida lavolpiana del Psg con Marquinhos in mezzo ai due centrali e la linea di passaggio libera per Verratti.

In fase di non possesso Marquinhos si alzava poi al fianco dello stesso Verratti operando come secondo no.6 per aiutare un Psg che, senza palla, difendeva con un 4-4-2 che poggiava sulle due linee da quattro di difesa e centrocampo.

In questo contesto disegnato da Tuchel, il difensore brasiliano è parso più a suo agio di quanto mostrato nella partita d’andata ad Anfield dove pure, in fase offensiva, gli era stato chiesto di abbassarsi fra i due centrali di difesa per far partire l’azione ma dove, in fase di non possesso, aveva invece agito da unico mediano basso in un centrocampo a tre, con Rabiot e Di Maria ai suoi lati.

E proprio la posizione piatta dei due interni e la loro incapacità nel portare superiorità posizionale dietro gli attaccanti del Liverpool, unita al collocamento troppo avanzato dei due esterni Meunier e Bernat, aveva finito con l’ingolfare la costruzione degli uomini di Tuchel.

Come detto, questa situazione non si è ripetuta al ritorno con Marquinhos che ha prodotto un’ottima performance in questa posizione fra centrocampo e difesa. Le statistiche del brasiliano dicono che il brasiliano ha dato infatti un notevole contributo sia in fase difensiva (9 palloni recuperati) che in quella offensiva, dove ha registrato il 86% di passaggi riusciti anche se la maggior parte di questi completi sono stati essenzialmente passaggi semplici, spesso rivolti a Kimbempé (15) e Thiago Silva (14).

Screenshot_1

La mappa dei passaggi di Marquinhos prodotta da L’Équipe.

Una prestazione quindi di livello, anche se contornata da una percentuale di duelli vinti (54%) più bassa rispetto a quella di Verratti (63%), Henderson (63%) i Milner (58%).

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