Breve intervista ad Alessandro Bonan

Nonostante che la tattica sia l’argomento principale di questo blog, abbiamo avuto la possibilità di intervistare Alessandro Bonan,  nuovo conduttore di Sky Calcio Show e non ce la siamo lasciati sfuggire. Un’intervista breve, of course, ma significativa con vari temi trattati. Eccola qui di seguito…

Come ha cominciato?

Ho cominciato a Firenze, anno 1991, su Rete 37.

Si è sempre occupato di calcio?

No, ho cominciato occupandomi di tutto: cronaca nera, bianca, politica….poi lo sport, il basket e il calcio.

Oggi si festeggiano i dieci anni di Sky sport 24: quanto è difficile tenere in vita un prodotto giornalistico che parla esclusivamente, H24, di sport?

Molto. Serve un linguaggio al passo con i tempi, servono idee e giornalisti in gamba.

Quanto lavoro c’è dietro il confezionamento di un prodotto come un tg sportivo che a volte dura solo pochi minuti?

Il lavoro è moltissimo,  i tempi di reazione brevissimi. Ci vuole programmazione e capacità di intervenire sui fatti in maniera tempestiva. L’immediatezza è fondamentale.

Il mio blog si occupa di tattica : ci potremo aspettare, nel futuro, trasmissioni e approfondimenti più ‘tecnici’ e meno chiacchierati? Parlo del calcio ma non solo…

È difficile parlare di tattica in televisione, si rischia di trasformare il calcio in qualcosa di esageratamente schematico. Si può fare, ma con dei limiti di tempo e con una modalità di espressione quanto più semplice e divulgativa possibile.

Spesso gli allenatori si presentano a voi nervosi nel dopo partita, lamentando il fatto che non si parli di calcio giocato ma di altro…poi però se trovano qualcuno come Adani che parla di calcio giocato, con domande che li mettono in difficoltà, si lamentano…c’è una mancanza di cultura sportiva, di autocritica, nel mondo del calcio?

Nei post-partita la componente nervosa altera le conversazioni. Bisogna prestare molta attenzione al modo in cui ci si rivolge ad un allenatore, per questo io tendo a giustificarli un po’ quando gli stessi allenatori hanno delle reazioni scomposte. Detto questo, un confronto, quando è animato dalla più assoluta buona fede, dovrebbe essere affrontato da tutti con una maggiore disponibilità.

Si sono di recente moltiplicati i siti legati al calcio, spesso dedicati ad una sola squadra…lei come vede questo fenomeno? È favorevole a dare loro spazio o meglio ignorarli come fanno alcuni big media e clubs?

Quando un sito è fatto bene, perché ignorarlo?

Un consiglio ai giovani che approcciano questo lavoro.

Ai giovani consiglio di iniziare molto presto a occuparsi di calcio,  in qualsiasi realtà: giornali, tv, internet…questo senza dimenticare gli studi! Fare molta esperienza, seppur in giovane età, permette di superare le difficoltà di un mestiere nel quale, purtroppo, si finisce per trovare una autosufficienza economica con esagerato ritardo…

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