Cosa cambia per Hamsik

Aspettando la fine del mercato, che potrebbe portare qualche altra pedina importante, comincia a prendere forma il Napoli targato Carlo Ancelotti.

Dal punto di vista tattico, in questo ritiro precampionato si sono evidenziati già alcuni aspetti che sembrano delineare una distanza con la squadra di Maurizio Sarri, predecessore di Ancelotti sulla panchina azzurra ed ora nuovo tecnico del Chelsea. Con Ancelotti, infatti, sia l’insistito possesso palla che il pressing ultra-offensivo sembrano destinati a diminuire a livello di intensità, per favorire invece un gioco più ragionato in fase offensiva. Anche in fase difensiva è probabile che ci siano da aspettarsi più fasi di difesa posizionale.

Per quanto riguarda il modulo di gioco, Ancelotti sembra orientato a riproporre l’albero di Natale o 4-3-2-1 col quale ha fatto la fortuna del Milan agli inizi del millennio. In questo contesto tattico bisognerà vedere come esterni offensivi quali Lorenzo Insigne, José Callejon e Simone Verdi, abituati a raggiungere il centro tagliando dall’esterno, si troveranno in un sistema nel quale la posizione di partenza sarà nei mezzi spazi. Questo per non parlare di Dries Mertens che, nel caso in cui dovesse essere schierato in campo contemporaneamente ad Arkadiusz Milik, dovrebbe abbassare la sua posizione.

Tuttavia, l’innovazione tattica più interessante proposta in ritiro da Ancelotti, a livello di posizionamento dei singoli calciatori, è probabilmente quella che vede Marek Hamsik abbassare il suo raggio d’azione, passando dal ruolo di interno di centrocampo a quello di play davanti alla difesa.

Marek Hamsik in azione in ritiro nella nuova posizione davanti alla difesa.

In realtà, almeno in fase di costruzione, Hamsik non si sposta di molto: già con Sarri infatti, quando Jorginho veniva schermato – il che avveniva spesso – era sovente il centrocampista slovacco ad abbassarsi per aiutare l’italo-brasiliano a far uscire la palla verso zone più avanzate di campo.

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Il posizionamento medio di Hamsik nel corso della scorsa stagione.

Con la sua tecnica individuale, Hamsik sembra quindi in grado di garantire un’uscita veloce e pulita della palla dalla difesa che possa contribuire alla fase di impostazione del Napoli. È questo, appunto, il compito che spettava a Jorginho nel Napoli di Sarri. La squadra partenopea aveva due registi in Koulibaly e nel nazionale italiano, che era il vero fulcro della fase offensiva napoletana, tanto è vero che Jorginho nella scorsa stagione è risultato essere il giocatore che ha effettuato più passaggi di media a partita in Europa con ben 96.9.

Rispetto al nuovo centrocampista del Chelsea, Hamisk sembrerebbe poter garantire qualcosa di più a livello difensivo, data anche la maggior stazza fisica. In realtà, guardando le statistiche, vediamo come il centrocampista slovacco abbia prodotto meno dell’italo-brasiliano sia in termini di contrasti a partita (0.9 contro 1.9) che di intercetti (0.4 contro 1.5). Chiaramente, questo dato va rapportato alla diversa posizione in campo dei due giocatori.

Dall’altro lato, Hamsik dovrebbe garantire al Napoli una maggior capacità di smarcamento rispetto a Jorginho e soluzioni più varie in termini di passaggio, sia sul corto che sul lungo.

Hamsik è dotato di un buon calcio sul lungo.

Resta però aperta la questione relativa agli aiuti che altri centrocampisti dovranno dare ad Hamsik in fase di costruzione, cioè in pratica lo stesso lavoro svolto dal 31enne centrocampista a favore di Jorginho quando questi, come detto, era impossibilitato a giocare palla per la schermatura avversaria. In questo senso, Allan sembra il giocatore in grado di fornire aiuto e sostegno al nuovo regista partenopeo.

Sulla carta quindi la nuova posizione non dovrebbe essere un problema per Hamsik, dotato com’è sia di qualità tecnica che di capacità nella lettura delle linee di passaggio. L’anno scorso lo slovacco non ha disputato un grande campionato ed è stato spesso sostituito da Sarri a partita in corso, solitamente intorno all’ora di gioco. In questa nuova posizione nella quale il giocatore, pur non essendogli impedite eventuali sortite offensive, si troverà a coprire una zona di campo più limitata, Hamsik avrà anche la possibilità di allungarsi la carriera.

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