ll Calcio in punta di dita

Se non sapete cosa sia Spielverlagerung, vi consigliamo di visitarlo. Si tratta infatti del più importante sito di analisi tattiche reperibile ad oggi nel web. Per spiegare meglio come è nato e come funziona Spielverlagerung abbiamo avuto la possibilità di intervistare Constantin Eckner, conosciuto ai tempi di una precedente collaborazione con la versione inglese del sito.

Quando è nato Spielverlagerung?

Il progetto è nato circa 7 anni fa. Alcuni ragazzi, fortemente interessati agli aspetti tattici del gioco, si sono ritrovati insieme. Io li ho raggiunti un po’ più tardi. Prima di Spielverlagerung, soltanto Michael Cox con Zonal Marking offriva analisi tattiche online. Spielverlagerung rappresentava inizialmente l’alternativa per il pubblico di lingua tedesca. Dopo abbiamo lanciato la versione in inglese.

Qual è il tuo lavoro a tempo pieno e quale il tuo ruolo in Spielverlagerung?

Sono ricercatore alla University of St Andrews. Ho anche lavorato per diverse compagnie nei media, scrivendo e parlando di calcio. In passato ho anche coperto politica e economia per giornali e canali televisivi in Germania. A Spielverlagerung sono uno degli autori principali per l’edizione tedesca e ho anche la responsabilità editoriale per la versione inglese.

Spielverlagerung è certamente la risorsa web no.1 per quanto riguarda l’analisi tattica: quali sono priorità e obiettivi del sito?

Vogliamo fornire analisi che distacchino il gioco dalle chiacchiere inutili e che vadano oltre quello che la maggior parte delle persone potrebbe osservare ad una prima occhiata. Vogliamo dare opinioni specifiche sugli aspetti tattici e strategici. E vogliamo anche migliorare i nostri stessi analisti. Questo è possibile solamente se si guardano le partite in maniera approfondita e se si pensa, si parla e si scrive sulla partita.

Spielverlagerung è partito, come detto, come un sito tedesco. Successivamente avete aperto la versione in inglese: perché questa scelta?

All’inizio volevamo raggiungere il pubblico tedesco. Più tardi abbiamo capito che i nostri contenuti potevano attirare lettori da ogni parte del mondo. Questo è il motivo per il quale abbiamo cominciato a tradurre alcuni articoli.

Non tutti gli articoli vengono però tradotti in inglese. Questa è una scelta precisa o dipende tutto dal tempo e dalla disponibilità degli autori?

Tradurre richiede molto tempo e soltanto alcuni sono veramente in grado di tradurre articoli difficili. Io stesso preferisco riscrivere l’intero articolo. Le lingue sono molto diverse quando si tratta del tono o della struttura.

Molti dei vostri autori – René Marić, Tom Payne, Adin Osmanbašić, István Beregi – sono diventati allenatori o analisti con club professionistici. Come hanno fatto? Alcuni club ti hanno contattato direttamente per chiederti informazioni su di loro?

Alcuni dei nostri autori hanno raggiunto Spielverlagerung quando stavano già lavorando con club professionistici. Altri, col tempo, hanno costruito delle relazioni con alcuni allenatori o con vari club. In ogni caso, si sono fatti notare per il loro lavoro e per le loro conoscenze. Non tutti i blogger che si occupano di tattica possono andare da un club pensando di poter essere poi ingaggiati.

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Un libro nato dal sito.

Abbiamo recentemente in Bundesliga  visto molti, giovani, allenatori di successo –  i cosiddetti laptop coaches –  che hanno mostrato come sia possibile diventare un buon allenatore anche senza aver avuto una precedente esperienza da giocatore professionista. A dire la verità, è difficile trovare un’apertura simile in altri paesi come per esempio in Italia o in Spagna. Pensi che in Germania ci sia più attenzione verso chi studia il gioco, indipendentemente dalla sua carriera da giocatore?   

Ci sono ancora molte persone in Germania che continuano a dubitare delle qualità di tali allenatori. I critici ritengono che lo spogliatoio potrebbe non rispettare questi tecnici proprio perché questi ultimi non hanno alle spalle carriere di successo come giocatori. Detto questo, negli ultimi anni i risultati conseguiti nei corsi di abilitazione per allenatori sono diventati un indicatore accettato per definire chi è qualificato per lavori di alto profilo. Julian Nagelsmann ed altri hanno ricevuto valutazioni alte in questi corsi e sono poi riusciti a farsi strada.

Immagino che siano tanti quelli che ti scrivono per proporsi per far parte del gruppo di autori di Spielverlagerung.com. Come gestisci queste richieste?

Chiediamo semplice articoli. Onestamente, è difficile gestire il nostro staff attuale e non avrebbe molto senso avere trenta collaboratori. Non siamo un sito di notizie. Così, nessuno dovrebbe dispiacersi quando decidiamo di non prenderlo a bordo. A volte cerchiamo di dare dei consigli su come migliorare i propri lavori e le proprie abilità nell’analisi – cosa che dovrebbe avere un valore maggiore rispetto ad un semplice ‘sì ti prendiamo’ o ‘no, mi dispiace’.

Il vostro ultimo progetto è il podcast. Perché avete deciso di farlo partire?

È un mezzo di comunicazione diverso. E, dato che è il mezzo a dar forma al messaggio, speriamo di trasmettere le nostre opinioni con una voce diversa rispetto ai nostri articoli, cosa che potrebbe anche aiutarci a raggiungere un nuovo pubblico. Io amo i podcast e gli audio libri, perché posso ascoltarli mentre sono in viaggio, cucino o sto lavorando.

Infine una domanda sul futuro: cosa dobbiamo aspettarci da Spielverlagerung?

La prossima stagione è dietro l’angolo. Ogni grande campionato in Europa ha qualche squadra che sarà emozionante seguire.

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