Chi è Julio Velázquez?

L’Udinese ha fatto la sua scelta affidando la panchina per la prossima stagione a Julio Velázquez, 37enne allenatore dell’Alcorcon, club della seconda divisione spagnola. Dopo aver quindi flirtato con Miguel Cardoso e con Quique Flores, la società della famiglia Pozzo ha virato su un’altra scommessa come quella rappresentata appunto da Velázquez.

La scelta è sorprendente se si guarda al curriculum del neo tecnico bianconero – il Belenenses nella Primeira Liga portoghese prima dell’Alcorcon nella Segunda División spagnola – ma molto meno scioccante se osserviamo quanto fatto di recente dal club friulano.

Infatti, dopo aver chiamato un emergente come Massimo Oddo alla guida della squadra nel corso della scorsa stagione, i Pozzo hanno deciso di affidarsi poi ad Igor Tudor per centrare un’affannosa salvezza dopo che l’esperimento con l’ex tecnico del Pescara era naufragato sotto il peso di una striscia di undici sconfitte consecutive.

Se guardiamo la rosa con la quale Oddo (e Delneri prima di lui) e Tudor hanno dovuto lavorare ci accorgiamo di come quella friulana non sia più una compagine ricca di scommesse di talento pronte ad esplodere dopo un paio di campionati in Italia ma soltanto di scommesse, vale a dire di giocatori poco conosciuti e spesso di livello non altissimo.

La programmazione, come è stato da più parti sottolineato, non è più tecnica ma prevalentemente economica. In questo senso si inquadrano le ultime campagne di trasferimento e in quest’ottica va letta la scelta di affidarsi ad una carneade anche in panchina. Una scommessa apparentemente soppesata dal club, visto che l’Udinese ha ammesso di averlo seguito da tempo.

‹‹Volevamo un tecnico di scuola moderna che interpretasse un calcio innovativo››, ha dichiarato il dg Franco Collavino durante la conferenza stampa di presentazione dell’allenatore spagnolo

Che tipo di allenatore è Velázquez? Per rispondere a questa domanda, a meno di non essere un conoscitore della Segunda División spagnola (ce ne sono in giro?) conviene fare una ricerca su internet e guardare qualche partita dell’Alcorcon o anche affidarsi alle prime parole di Velázquez come allenatore friulano.

In panchina dall’età di 19 anni con le giovanili del Real Valladolid, da un punto di vista tattico Velázquez è attento alle palle inattive (e questo sarebbe un punto a suo favore viste le deficienze mostrate dall’Udinese in queste situazioni nella scorsa stagione) mentre non sembra avere un sistema tattico di riferimento.

Un gol dell’Alcorcon di Velázquez contro il Rayo Vallecano sfruttando un’azione da palla inattiva.

L’Alcorcon si è schierato con diverse formazioni nel passato campionato, con Velázquez che aveva cominciato la stagione col 5-3-2 poi cambiato in 4-4-2/4-1-4-1 a seguito della iniziale mancanza di risultati.

Il suo gioco si fonda sulla volontà di avere una squadra protagonista in campo, con terzini pronti ad attaccare per dare ampiezza e col possesso palla non fine a se stesso ma sempre utilizzato per manipolare il sistema difensivo avversario al fine di trovare lo spazio per attaccare la porta.

‹‹Per me il protagonismo della squadra non è fare venticinque passaggi di fila…quello che vogliamo fare è giocare la partita nella metà campo dell’avversario, sapendoci adattare alle diverse circostanze…non si tratta di tenere il pallone, ma di far sì che si possa giocare nella porta del rivale, sia dopo venticinque che dopo tre passaggi››.

‹‹La cosa principale sono i giocatori e le loro qualità. Bisogna cercare di farli giocare bene insieme, l’importante è avere una struttura e una dinamica di gioco che diano il massimo rendimento in base alle rispettive qualità››.

Non possesso palla a tutti i costi: quando si può Velázquez chiede di attaccare la profondità, come in occasione del gol di Álvaro Giménez nella partita con l’Osasuna.

Insomma, niente di nuovo per un allenatore iberico. Onestamente, troppo poco per capire quale Udinese verrà proposta dall’allenatore spagnolo. Molto, ovviamente, dipenderà dal mercato e dagli uomini che i friulani metteranno a disposizione di Velázquez. La sensazione è che il mercato vedrà partire ancora una volta i pezzi pregiati (Jankto) che verranno sostituiti da promesse in rampa di lancio. Essenziale sarà garantire al nuovo tecnico un’alternativa in avanti: l’Udinese della scorsa stagione, offensivamente, si è infatti retta quasi esclusivamente su un solo giocatore, quel Kevin Lasagna autore di 12 gol e di un 12.90 in termini di expected goals (xG).

Proprio l’infortunio occorso all’ex attaccante del Carpi ha contribuito a quel declino di prestazioni e risultati in cui è incappata la squadra bianconera e che ha poi portato alla sostituzione di Oddo.

La sensazione generale, in attesa di smentite dal campo, è quella di una Udinese che continuerà ad affrontare la Serie A sottotraccia, puntando alla salvezza, magari ad una più tranquilla di quella ottenuta al termine dello scorso campionato.

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