Questo matrimonio s’ha da fare…

Anche se, come dichiarato dallo stesso Gianluigi Buffon, ‹‹ora non ha senso fare il toto campionato e il toto squadra››, tutti gli indizi, qualora il portierone della Juventus decidesse di continuare a giocare, sembrano portare al PSG.

Pare infatti che la società di Nasser Al-Khelaïfi abbia pronto un ricco biennale da otto milioni a stagione col quale richiamare l’attenzione di Buffon. Ma l’aspetto economico non è l’unico che potrebbe convincere il portiere bianconero a tentare l’avventura oltralpe.

La finale di coppa Italia contro il Milan è stata l’ennesima dimostrazione che Buffon è ancora integro e pronto a dare il suo contributo ad alto livello.

L’arrivo al PSG, infatti, consentirebbe a Buffon di provare a dare ancora l’assalto all’agognata Champions League, l’unico trofeo che manca nella sua personalissima bacheca, che comprende ben ventiquattro trofei vinti dal 1996 ad oggi. A Parigi poi Buffon ritroverebbe l’ex presidente della Juventus, Jean-Claude Blanc, con il quale i rapporti sono ottimi.

Il matrimonio fra il 40enne portiere italiano ed il PSG avrebbe ripercussioni positive anche sul club parigino. La squadra affidata a Thomas Tuchel per la prossima stagione si ritroverebbe infatti a poter contare su un elemento integro fisicamente e con ancora la voglia di lottare per traguardi importanti. Per di più, l’esperienza di Buffon sarebbe utile anche a livello ambientale, con l’ex azzurro che potrebbe aiutare il neo-allenatore a gestire uno spogliatoio di primedonne, comprendente forti personalità come Neymar o Cavani (se dovesse restare).

Proprio le difficoltà nel gestire ego così grandi è stato uno dei fattori che hanno contribuito alla defenestrazione di Unai Emery. Anche dal punto di vista tecnico, poi, l’arrivo di Buffon rafforzerebbe un reparto sul quale i parigini hanno comunque intenzione di lavorare nel prossimo mercato.

I portieri attualmente in rosa, Kevin Trapp e Alphonse Areola, non hanno convinto appieno né la dirigenza né la tifoseria. In verità, Areola ha disputato una buona stagione che lo ha visto conquistare la convocazione con la Francia per i Mondiali 2018, ma sulla sua efficacia a livello internazionale restano, come detto, ancora dei dubbi. Da parte sua, invece, Trapp è sul piede di partenza dopo aver giocato poco quest’anno (appena quattro presenze in Ligue 1).

Questo è il motivo per il quale il club di Al-Khelaïfi ha cercato Thibault Coutois del Chelsea e Jan Oblak dell’Atlético Madrid ma, soprattutto, Gigio Donnarumma del Milan. Tuttavia, tutti questi portieri comporterebbero un esborso economico che il PSG potrebbe non essere in grado di sostenere in caso di sanzioni finanziarie dell’Uefa per violazione del financial fair-play.

Ecco allora che la pista che porta a Buffon appare più percorribile, con l’ingaggio che dovrebbe essere corrisposto al giocatore come unico costo da dover affrontare. Buffon potrebbe dunque arrivare come una specie di no. 1 e ½, giocando da titolare le partite di Champions e le più importanti in campionato e facendo al contempo da chioccia proprio ad Areola.

Un ruolo che Buffon probabilmente accetterebbe (da vedere invece quanto sarebbe gradito da Areola l’arrivo dello juventino) a meno che le sirene provenienti dalla Premier League non siano più convincenti. Ma in Inghilterra Buffon difficilmente troverebbe una situazione favorevole come quella che avrebbe a Parigi, con un club deciso a lanciare la sfida per la conquista della Champions 2019.

 

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