Sandro Watch: la partita del brasiliano nel contesto di Benevento – Napoli

Un’altra sconfitta (la tredicesima in ventitré partite) e la salvezza ora distante ben tredici punti. Ma il Benevento non molla e il suo presidente Oreste Vigorito non vuole lasciare nulla di intentato. Così il club sannita ha messo a disposizione del tecnico Roberto De Zerbi una lunga lista di nuovi arrivi durante il mercato di gennaio.  Giocatori più pronti alla massima serie rispetto a quelli con i quali i giallorossi hanno approcciato la loro prima, storica stagione in Serie A. Nomi importanti, fra cui spiccano quelli dell’ex Tottenham Sandro e di Bacary Sagna, in tribuna come spettatore per la partita contro il Napoli e con alle spalle esperienze in Premier League con club come Arsenal e Manchester City.

Giocatori non solo di nome ma funzionali al progetto tattico di De Zerbi, perché il tentativo disperato del Benevento passa dall’assecondare le idee del suo allenatore. Anche contro il Napoli il Benevento ha messo in mostra l’idea di calcio del suo allenatore, in particolare nella ricerca dell’uomo alle spalle della prima linea di pressione dei partenopei. Quando questo tentativo andava a buon fine, i giallorossi erano veloci ad attaccare la profondità mettendo in difficoltà la linea difensiva del Napoli, costretta a scappare all’indietro.

L’attacco posizionale del Benevento contro il pressing del Napoli nel video InStat.

Proprio per mettere in difficoltà il Napoli, squadra che tende ad accompagnare la perdita del possesso in zona offensiva con un immediato gegenpressing da parte dei sei giocatori offensivi (i tre centrocampisti più i tre attaccanti), De Zerbi non ha schierato un attaccante di ruolo ma un falso nueve come Guilherme, cioè un giocatore in grado di arretrare nella zona alle spalle dei centrocampisti napoletani.

In questa zona Guilherme poteva muoversi liberamente fungendo da appoggio a difensori e centrocampisti del Benevento nell’azione di risalita del campo dato che i quattro difensori del Napoli difendono di reparto, con i centrali che non sempre rompono la linea per seguire il movimento all’indietro degli attaccanti avversari.

Le caratteristiche tecniche dell’ex Legia Varsavia gli consentivano poi, una volta ricevuta palla, di girarsi velocemente e puntare la linea arretrata della squadra di Sarri.

Guilherme riceve palla fra le linee napoletane senza essere seguito, si gira e punta la difesa partenopea dando il via alla ripartenza del Benevento. Video InStat.

È chiaro come il piano gara predisposto da De Zerbi abbia incontrato delle difficoltà dipendenti dalle qualità tecniche dei giocatori a sua disposizione, col Benevento che a volte ha girato palla in modo impreciso in avanti (nonostante un generale 83% di passaggi completati) o con troppa lentezza.

L’azione del gol di Marek Hamsik all’inizio del secondo tempo, che di fatto ha chiuso la partita, è stata agevolata proprio da un errore tecnico di Venuti che, sbagliando uno stop in fase di ripartenza, ha consegnato a Allan la palla dalla quale poi è scaturito l’assist di José Callejón per il centrocampista ceco.

L’azione del secondo gol del Napoli e l’errore di Venuti nel video InStat.

All’interno di questo tipo di gioco De Zerbi sembra aver trovato il giocatore giusto in Sandro. L’ex Spurs ha disputato una buona partita, condita da 50 palloni giocati per un 89% di passaggi riusciti, due dribbling e due palle lunghe riuscite su quattro tentativi.

Un mini esempio del lavoro da playmaker svolto da Sandro contro il Napoli. Fonte  InStat.

Certo, molti di questi passaggi sono stati orizzontali ma al centrocampista brasiliano era essenzialmente richiesto un lavoro di raccordo fra difesa e centrocampo e fra lato debole e lato forte, muovendosi da vertice del quadrilatero composto dal portiere Christian Puggioni e dai due centrali difensivi Andrea Costa e Berat Djimsiti.

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Le statistiche della partita di Sandro.

Ma Sandro ha dato il suo contributo anche in fase di non possesso giocando insieme alla linea difensiva del Benevento, accompagnando i quattro difensori sanniti nelle fasi di ripiegamento e proponendosi come schermo davanti alla difesa, posizione dalla quale ha recuperato ben sei palloni.

Nel video InStat vediamo un ripiegamento difensivo di Sandro che si abbassa con la difesa opponendosi prima al tiro di Insigne e poi a quello di Mertens.

Alcuni aspetti del gioco di Sandro dovranno ancora essere perfezionati e coordinati con i compagni di reparto come la tendenza (in parte mostrata già ai tempi del Tottenham) a lasciare la propria zona di competenza per seguire l’avversario che si muove incontro al portatore di palla, ma il debutto dal primo minuto del brasiliano lascia ben sperare.

Soprattutto, Sandro è apparso a suo agio in un contesto tattico come quello di De Zerbi dove il muovere palla dal basso non ha soltanto lo scopo di agevolare il superamento delle linee di pressione avversarie ma anche quello di attirare l’altra squadra in avanti  per creare uno spazio verticale nel quale attaccare, come cercato di fare anche in fase di attacco posizionale contro il Napoli.

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