La giocata

L’espulsione di Freuler è costata tanto all’Atalanta

L’Atalanta esce battuta (0-1) dalla partita di andata degli ottavi di Champions dopo aver resistito in dieci contro undici agli attacchi di un Real Madrid privo di Benzema ma comunque attivo offensivamente.

Ad indirizzare a favore dei madrileni la gara è stata l’azione che ha condotto all’espulsione di Freuler al 17 minuto del primo tempo (sulla quale va segnalato il bel thread di Michele Pelacci).

Questa situazione ha evidenziato più di ogni altra il piano gara predisposto da Zidane per manipolare il sistema difensivo gasperiniano.

Col Real in possesso, Casemiro si è abbassato fra i due centrali difensivi (Varane e Nacho) andando a creare una situazione di 3c3 con Modrić e Kroos contro tre giocatori bergamaschi.

La qualità nel palleggio del trio blanco ha permesso al brasiliano di far uscire palla in modo pulito verso Mendy, che stava tagliando internamente per andare ad occupare il mezzo spazio sinistro.

Il francese riusciva ad anticipare Mæhle e a servire Isco. Lo spagnolo, schierato da falso nueve, era nel frattempo venuto incontro al compagno di squadra, ottemperando così al compito per il quale Zidane lo ha mandato in campo da punto di riferimento più avanzato della squadra, vale a dire appunto per fungere da destabilizzatore del sistema di marcature 1c1 predisposto come usuale da Gasperini in fase difensiva.

E infatti Isco, nel suo movimento incontro, si tirava dietro Djimsiti e andava a giocare per Vinícius. Il 20enne ex Flamengo a sua volta giocava di prima verso Mendy che, inseritosi in avanti da terzo uomo nello spazio creato dall’azione di Isco (e approfittando della scivolata di Mæhle) andava ad attaccare la profondità alle spalle della linea arretrata nerazzurra.

In questa situazione non potevano intervenire in modo pulito né Freuler (in ritardo e che infatti andrà commette il fallo che lascerà l’Atalanta in dieci uomini) né tantomeno Romero il quale, in virtù del sistema difensivo marco/marco teorizzato da Gasperini, restava durante l’azione a grande distanza da Djimsiti, per tenere sotto controllo Asensio sul lato debole.

L’azione chiave della partita di Bergamo nel montaggio VideoMatch di Sics

In generale il posizionamento di Isco ha quindi prodotto dei vantaggi agli spagnoli. Tuttavia, la squadra di Zidane non è riuscita ad andare oltre la rete di Mendy, non sfruttando la superiorità numerica e la grande mole di gioco prodotta e finendo così per lasciare in vita le speranze di rimonta atalantine per il ritorno a Valdebebas.

Priva di un uomo e contro una squadra che comunque, al netto delle assenze (oltre al già citato Benzema le merengues erano infatti prive anche dei vari Sergio Ramos, Valverde, Rodrygo, Hazard, Carvajal, Militao, Odriozola e Marcelo), ha presentato in campo una grande qualità, l’Atalanta ha finito per giocare quasi esclusivamente in fase difensiva.

Difendere bassi ha finito per mettere in risalto le qualità difensive di Djimsiti, Tolói e Romero (aiutati dai quinti Gosens e Mæhle) e ingolfare la finalizzazione del Madrid, ridotta ad appena 5/16 tiri nello specchio della porta di Gollini.

Vedremo nella gara di ritorno quali formazioni i due allenatori potranno schierare e cosa cambierà per un Atalanta che dovrà comunque partire da una situazione di svantaggio e cercare di recuperare un passivo che lascia comunque sulla carta delle chance di qualificazione.

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