Contrapposizioni per la salvezza

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‹‹Un’incancellabile pagina di storia del Cosenza››. Con queste parole l’allenatore rossoblù, Roberto Occhiuzzi, ha commentato il risultato raggiunto dai calabresi al termine della partita vinta contro la Juve Stabia (3-1) nell’ultima giornata del campionato di serie B.

Quella compiuta dai Lupi è stata una vera impresa: a -9 dalla salvezza diretta e a -6 dai playout al momento del lockdown, i rossoblù sono riusciti a centrare la permanenza diretta in cadetteria, senza passare dagli spareggi, al termine di una cavalcata trionfale che li ha visti conquistare 22 punti in 10 partite. Meglio di tute le altre squadre dalla ripresa del torneo.

Grande artefice della campagna d’estate dei cosentini è stato proprio Occhiuzzi, terzo allenatore stagionale a sedersi sulla panchina calabrese dopo Piero Braglia e Bepi Pillon.

La svolta ha coinciso con la decisione di Occhiuzzi di rimescolare la squadra, col passaggio ad un 3-4-3/3-4-1-2 nel quale Jaime Báez è stato riportato davanti insieme con Carretta e Rivière. L’uruguaiano, non più sacrificato in fase difensiva come nella precedente gestione, ha risposto segnando 4 gol, esattamente il doppio rispetto a quanto aveva fatto prima della sospensione. Da parte sua invece, l’attaccante francese ha realizzato 13 reti.

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Il 3-4-1-2 del Cosenza.

Dal punto di vista tattico, il Cosenza lavora ‹‹molto sulle contrapposizioni. Sia in fase di costruzione, sia in fase di non possesso››, come ha detto Occhiuzzi.  Di seguito vediamo allora alcune situazioni difensive dei rossoblù nelle ultime partite della stagione.

Nel primo contributo, montato con VideoMatch di Sics, contro il 4-3-1-2 del Pordenone, sono gli esterni cosentini (Casasola e Bittante) ad occuparsi dei terzini neroverdi che avanzano per dare ampiezza, mentre gli interni Bruccini e Sciaudone vanno a contrasto delle mezzali avversarie..

Contro il Perugia vediamo una situazione simile, ma in fase di pressing avanzato. In questo caso gli esterni del Cosenza escono alti sui laterali bassi del 4-3-1-2 della squadra di Cosmi. Quando poi la palla arriva da un lato del campo, il quinto opposto si abbassa per formare una linea difensiva a quattro.

Per affrontare il 3-5-2 del Pisa, Occhiuzzi ha chiesto ai suoi esterni di giocare sui quinti avversari.

Infine, contro il 4-3-3 dell’Empoli di Pasquale Marino, sono i laterali cosentini ad abbassarsi per prendere gli attaccanti esterni avversari, lasciando la copertura del centrocampo agli scivolamenti laterali degli interni di centrocampo.

Proprio questi ultimi sono una delle caratteristiche della fase difensiva della compagine di Occhiuzzi. Ai due mediani è infatti richiesto di saper coprire una vasta zona di campo, con scivolamenti anche molto lunghi. Così come ai tre attaccanti viene chiesto, in fase di non possesso, di formare un triangolo rovesciato per andare a coprire la linea di passaggio verso il play avversario.

play

Un frame della partita col Pisa dove si vedono i tre attaccanti del Cosenza sono pronti a schermare la linea di passaggio verso il play nerazzurro.

Un lavoro certosino quello del 40enne tecnico di Cetraro, che ha dato frutti anche in fase offensiva con il Cosenza che, da quando è arrivato Occhiuzzi, è la prima squadra di serie B per Indice di Pericolosità.

IPO

L’IPO di Sics relativo al post – lockodown.

In possesso sono fondamentali i tre difensori centrali, che veicolano l’uscita palla in costruzione. Lo scopo è quello, sfruttando anche l’ampiezza, di far arrivare la sfera quanto prima ai tre riferimenti offensivi. A tal proposito il Cosenza può contare anche sul lancio lungo del braccetto sinistro, Matteo Legittimo.

Legittimo

Con le linee di passaggio chiuse, Legittimo a scavalcare verso gli attaccanti.

Sempre in fase offensiva, merito di Occhiuzzi è stato anche il rilancio dei due quinti sopracitati, vale a dire Casasola (7 assist in 10 partite) e Bittante (2 gol). Vedremo ora come si muoverà la dirigenza calabrese e se riuscirà a mettere a disposizione del tecnico una rosa per un campionato di minor sofferenza.

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