È una perdita di tempo

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‹‹C’è stata solo una squadra che ha provato a giocare a calcio››. Più chiaro di così Fabian Hürzeler non poteva essere. Il tecnico del Brighton ha infatti accusato l’Arsenal di aver speculato sul gol segnato in apertura da Bukayo Saka (poi risultato decisivo ai fini della vittoria dei londinesi) con sistematiche perdite di tempo.

Fra i protagonisti di questo comportamento passivo c’è stato il portiere David Raya. Il numero 1 dei Gunners è andato a terra causa (presunto) infortunio in tre occasioni, oltre ad aver fatto perdere secondi preziosi ogniqualvolta era chiamato a dover effettuare rinvii dal fondo.

‹‹Avete visto in una partita di Premier League un portiere cadere tre volte? Non puoi controllare questo genere di situazioni… quindi la Premier League deve trovare una regola. Ho espresso il mio punto prima della partita e ci resto fermo. Alla fine penso che contro questo tipo di avversari l’unico modo per punirli sia vincere, quindi oggi non ho argomenti a mio favore. Se avessi avuto una vittoria per 2-1, una vittoria meritata per 2-1, avrei potuto parlare in modo diverso›› ha dichiarato Hürzeler.

Più cauto è stato il giudizio di Olivier Boscagli, difensore del Brighton. «È stata una mossa intelligente da parte loro [il modo in cui hanno giocato], ma secondo me è stato un po’ esagerato; tuttavia, spetta agli arbitri occuparsene. Noi non possiamo fare nulla, devono essere loro a gestire il tempo effettivo di gioco».

Questo comportamento dei londinesi ha portato anche a battibecchi fra le due panchine. In occasione di una rimessa laterale a favore dell’Arsenal poi Hürzeler ha avuto da ridire con Piero Hincapié, col difensore ecuadoriano che è parso zittire il tecnico dei Seagulls.

«Se chiedessi a tutti nella stanza: “vi è davvero piaciuta questa partita di calcio?” sono sicuro che forse uno alzerebbe la mano perché è un grande tifoso dell’Arsenal, ma a parte quello, nessuna possibilità›› ha aggiunto nel dopo partita Hürzeler.

Proprio quest’ultimo è il nocciolo della questione. Troppe volte in passato l’Arsenal è stato bello e…perdente. Quest’anno Mikel Arteta non si sta facendo problemi nel presentare una squadra che si preoccupi essenzialmente di portare a casa un titolo che manca da ventidue anni.

Non è un caso che recentemente si sia fatto un gran parlare dei calci piazzati dei Gunners, situazioni dalle quali l’Arsenal ha tirato fuori diversi di quei gol che consentono oggi alla squadra di Arteta, dopo il pareggio fra Manchester City e Nottingham Forest, di trovarsi in testa alla classifica con un vantaggio di sètte punti sulla seconda.

Per quanto riguarda le accuse di non gioco, Arteta al termine della gara col Brighton non se n’è fatto né in qua, né in là. «Tornate alle partite precedenti e troverete molti commenti del genere. Sempre. Io amo i miei giocatori. Questo è il punto più importante. Amiamo i nostri giocatori e mi piace il modo in cui ci confrontiamo in campo».

La stessa sostituzione del difensore centrale Mosquera, ammonito (al suo posto è entrato Riccardo Calafiori), è stata sì logica, ma ha anche rivelato come Arteta stia affrontando in modo prudente questa parte finale di stagione.

A tal proposito un’analisi di Sky Sports UK riporta che, in base ai dati Opta, l’Arsenal è la squadra che impiega più tempo per battere i calci d’angolo in Premier League, con una media di 44.5 secondi.

In situazione di palla ferma, soltanto Leeds, Newcastle, Crystal Palace, Brentford e Sunderland impiegano più dei 30.2 secondi che ci mette la squadra di Arteta a riprendere il gioco.

Quella dell’Arsenal però è una tendenza della Premier attuale. Sempre lo stesso articolo ha infatti rivelato che la percentuale di tempo in cui la palla è in gioco, rispetto alla durata delle partite, è del 55.3% nella stagione in corso, il dato più basso dal 2009-10.

Alla fine allora ha ragione Arne Slot a lamentarsi del fatto che il campionato inglese non sia più divertente come un tempo? Di sicuro (anche se, trattandosi di gusti personali, non disputandum est) questo Arsenal 2025-26 difficilmente verrà ricordato come una squadra affascinante. Anzi, forse rimarrà nella memoria collettiva come la cosa più vicina al boring Arsenal di George Graham. Qui però non è in discussione la piacevolezza del gioco espresso dagli uomini di Arteta quanto invece la loro capacità di inserirsi nelle pieghe del regolamento per trarne dei vantaggi.

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