Che succede al Newcastle? Partito con ambizioni europee, il club di proprietà del fondo PIF dell’Arabia Saudita è oggi più vicino alle ultime posizioni della classifica che alle zone alte della Premier.
La sconfitta interna subita a opera dell’Everton (2-3), che fa seguito a quelle contro Aston Villa e Fulham, hanno fatto capire che il St James’ Park non è più il fortino di una volta. La squadra ha evidenti problemi difensivi, non essendo riuscita a registrare un clean sheet nelle undici partite seguenti la vittoria per 3-0 sul PSV Eindhoven in Champions dello scorso gennaio. In questo periodo sono state incassate ventitré reti.
In totale le partite concluse senza subire gol sono state solo tre su ventinove, due su ventuno in Premier. La responsabilità di questa situazione ricade anche sul portiere. Nick Pope non si è rivelato all’altezza delle ambizioni del club.
I problemi però non riguardano soltanto il pacchetto arretrato. A centrocampo si sente l’assenza di Bruno Guimaraes, fuori a tempo indeterminato dopo l’infortunio patito nella gara vinta col Tottenham lo scorso 13 febbraio.
Per ovviare all’assenza del numero 39 il tecnico Eddie Howe ha varato una mediana con Jacob Ramsey, Sandro Tonali e Nick Woltemade. Il primo è però dovuto uscire durante la sfida con l’Everton a causa di conati di vomito.
Per quanto riguarda invece il tedesco, il suo processo di adattamento alla Premier si sta rivelando più difficile di quanto la buona partenza stagionale facesse pensare. Anche una ex bandiera dei Magpies come Alan Shearer si è espresso a riguardo del momento difficile che sta attraversando Woltemade.
L’ex attaccante dello Stoccarda era stato acquistato per giocare centravanti. La sua interpretazione atipica del ruolo però ha finito per scombussolare la fase offensiva del Newcastle. A dispetto della stazza infatti (198 cm per 90 kg) il numero 27 è un giocatore più abile con la palla fra i piedi che di testa e predilige superare gli avversari in dribbling piuttosto che con l’impatto fisico.
Woltemade è dunque un elemento maggiormente adatto a cucire il gioco sulla trequarti invece che un numero 9 classico, posizione che può ricoprire interpretandola però da attaccante di manovra. Per questo motivo Eddie Howe ha provato ad arretrarne il raggio d’azione, trasformandolo in una mezzala ibrida, un no.8 libero di alzarsi da no.10 in zona di rifinitura.
La sfida di ritorno con il Qarabağ, valevole per il ritorno del playoff di Champions e vinta agevolmente dalle Magpies (1-6) aveva ulteriormente rafforzato questa soluzione, grazie anche al posizionamento di Anthony Gordon come riferimento più avanzato, sperimentato nelle uscite recenti.
La gara con l’Everton ha però evidenziato la difficoltà nel proseguire per questa strada, tanto è vero che Howe starebbe valutando l’ipotesi di abbandonarla. Già nella gara con i Toffees, a un certo punto, il tecnico inglese aveva riposizionato Gordon da ala sinistra riproponendo Woltemade come centravanti.
Come si vede, trovare spazio al tedesco finisce inevitabilmente per avere ripercussioni sulla composizione della linea d’attacco e di quella di centrocampo della squadra. Un fattore del quale la dirigenza dovrà tenere conto nel prossimo mercato estivo.
Dopo la cessione di Alexander Isak dello scorso anno i media inglesi si stanno sbizzarrendo nel provare a indovinare quale altro big lascerà St James’ Park al termine di questa stagione. I nomi maggiormente indiziati sono quelli di Tonali, Gordon e Bruno Guimaraes, oltre ovviamente a Pope dato che il Newcastle dovrà per forza di cose trovare un numero 1 affidabile. Alcuni però si spingono a includere nella lista dei partenti proprio Woltemade.
Di certo bisognerà capire che tipo di centrocampo affidare a Howe, un allenatore che spesso chiede ai suoi mediani di agire con poco scaglionamento, quasi in linea. Un atteggiamento che consente loro di rompere velocemente l’allineamento per uscire in pressione o per proporsi in avanti, ma che a mette il reparto a rischio di essere superato con una giocata verticale.
Prima però di affrontare le questioni inerenti il mercato c’è una stagione da concludere, con un ottavo di finale di Champions da affrontare. Il sorteggio ha messo di fronte al Newcastle nientemeno che il Barcellona.
Per passare il turno Howe deve sperare che i suoi attaccanti mantengano le percentuali realizzative mostrate in coppa Campioni. In base ai dati forniti da The Athletic infatti Gordon e Harvey Barnes hanno segnato le loro quindici reti nella competizione fuori da 11.7 xG, a fronte di complessive otto marcature realizzate in campionato da 11.6 xG.
Il Newcastle comunque ha già messo in difficoltà i blaugrana durante la sfida del maxi raggruppamento di Champions. Fermare Lamine Yamal, Marcus Rashford e Fermín López non sarà facile, ma la difesa del Barça quest’anno qualche difficoltà l’ha evidenziata, tanto è vero che si è parlato anche di attriti fra parte dello spogliatoio e Hansi Flick per il pressing e la linea alta utilizzati anche quest’anno nonostante la pletora di infortuni che ha colpito la formazione catalana, privandola di elementi chiave.
Vedremo cosa accadrà da qui a giugno per il Newcastle. L’esito della stagione sarà determinante per capire con maggiore precisione quali saranno le prossime mosse del fondo arabo e quale direzione intenderà dare al suo progetto nel nord-est dell’Inghilterra.

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