In questi ultimi giorni di mercato la Juventus sta cercando di garantire a Thiago Motta una squadra competitiva, in grado di assicurare ai bianconeri la qualificazione alla Champions e magari anche già pronta a sfidare direttamente l‘Inter per il tricolore.
Per questo motivo, oltre al già arrivato Pierre Kalulu, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli sta per chiudere per il fiorentino Nico González, segue sempre le vicende riguardanti Teun Koopmeiners (l’olandese rifiuta di giocare con l’Atalanta proprio nell’attesa di un trasferimento a Torino) e si interessa di Jadon Sancho, per il quale sono iniziate le trattative con il Manchester United, squadra nella quale il calciatore si trova ai margini.
Nella stagione appena trascorsa il nazionale inglese ha giocato in prestito al Borussia Dortmund, contribuendo a portare il Bvb fino alla finale di Champions League poi persa contro il Real Madrid.
L’eventuale arrivo di Sancho alla Juventus avverrebbe in concomitanza con l’uscita di Federico Chiesa, ormai fuori dal nuovo progetto tecnico affidato a Motta dalla società bianconera.
Cresciuto nel Manchester City, Sancho si è imposto a Dortmund dove ha militato una prima volta fra il 2017 e il 2021, registrando fra tutte le competizioni disputate un totale di 50 reti e 64 assist. Nell’estate 2021 il ritorno a Manchester, sponda United, per la cifra di €85 milioni.
A Old Trafford però Sancho non si è mai imposto, fino ad essere messo fuori squadra da Erik ten Hag un anno fa, prima del prestito al Dortmund. A Torino, all’interno del 4-2-3-1 fluido predisposto da Motta, Sancho andrebbe appunto a prendere il posto di un Chiesa separato in casa, ricoprendo il ruolo di esterno in grado di fissare l’ampiezza.
La batteria di laterali d’attacco attualmente a disposizione di Motta, escludendo appunto Chiesa, comprende i vari Timothy Weah, Kenan Yildiz e la sorpresa Samuel Mbangula, presentatosi con un gol all’esordio da titolare contro il Como.
Con Yildiz che può partire sotto la punta o da esterno sinistro e con González che dà il meglio di sé tagliando verso il centro (se non giocando proprio in posizioni più vicine alla porta avversaria) in Sancho Motta troverebbe un’ala più pura, in grado di far risalire il campo in verticale alla squadra e di creare superiorità numerica col dribbling.
In questo senso Sancho assomiglia al classico giocatore di fascia di una volta, quel tipo di laterale tecnico a cui le squadre inglesi si affidavano per creare scompensi nella difesa avversaria, spesso tramite uno contro uno che si concludevano con un cross.
Il ventiquattrenne prodotto del settore giovanile del Watford ripercore dunque la tradizione britannica di giocatori di fascia (quali ad esempio Chris Waddle o Steve McManaman) in grado di dribblare l’uomo e associarsi ai compagni. Merce rara in un calcio europeo dove il passaggio ha prevalso negli ultimi anni rispetto ai rischi della giocata individuale.
All’interno del contesto juventino Sancho andrebbe inoltre ad aggiungere esperienza in un gruppo di esterni offensivi dall’età media molto bassa dato che, tolto Weah (stessi anni di Sancho) rimangono appunto Yildiz con 19 anni e Mbangula con 20 (mentre è in arrivo anche Francisco Conceição, 21 anni).
A Torino arriverebbe poi un giocatore recuperato dopo gli anni difficili passati con lo United. Come detto in apertura infatti Sancho è stato fondamentale per la cavalcata Champions del Dortmund. In maglia giallonera, agli occhi di molti è rimasta impressa soprattutto la prestazione fornita dal laterale britannico nella sfida di andata contro il Psg, valevole per la semifinale di coppa Campioni.
In quella circostanza le percussioni verticali di Sancho furono assorbite con difficoltà dai parigini. Con 7 dribbling riusciti su 10 infatti l’inglese mise in ambasce Nuno Mendes sulla fascia destra dell’attacco tedesco, realizzando quella che molti considerano la miglior prestazione di Sancho nella scorsa annata.
Lavorando in coppia col terzino Julian Ryerson, l’ex Manchester Uited fece venire il mal di testa alla retroguardia francese, lasciando una buona impressione in Luis Enrique. Tanto è vero che in questo mercato il nome di Sancho è stato più volte accostato dalla stampa d’oltralpe a quelli di Khvicha Kvaratskhelia e Rafa Leão come possibili rinforzi di fascia per un Psg che cerca alternative valide a Bradley Barcola e Ousmane Dembélé.
Delle qualità di Sancho ora potrebbe approfittare la Juve, pronta a costruire un binario destro con il ragazzo di Camberwell e con Andrea Cambiaso, entrambi pronti a scambiarsi di posizione fra il corridoio esterno ed il mezzo spazio adiacente.

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