Lopetegui torna in Inghilterra

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Una delle storie di questa primavera 2024 è sicuramente quella che riguarda il lungo giro effettuato da Julen Lopetegui. Infatti, dopo essere stato accostato al Milan come prima scelta della proprietà RedBird per sostituire Stefano Pioli sulla panchina rossonera (a partire dalla prossima stagione) il cinquantasettenne tecnico basco è stato per così dire esonerato online da quelli che, sulla carta, sarebbero dovuti diventare i suoi prossimi tifosi.

Sì perché, nel breve volgere di poche ore dall’uscita della notizia di un possibile accordo con il club milanese, una petizione messa in rete dai milanisti dietro l’hashtag #Nopetegui ha (avrebbe?) convinto la dirigenza rossonera a desistere dal proposito di ingaggiare l’ex commissario tecnico della nazionale spagnola.

Così, mentre il club che nelle ultime stagioni ha visto sedersi sulla propria panchina (fra gli altri) i vari Clarence Seedorf, Cristian Brocchi, Gennaro Gattuso e Marco Giampaolo decideva di cercare altrove il sostituto di Pioli, ecco che Lopetegui tornava sul mercato degli allenatori.

Mercato nel quale in realtà è presente ufficialmente dallo scorso agosto vale a dire da quando, a seguito di alcune divergenze con la proprietà in merito alla campagna di rafforzamento, aveva deciso di lasciare il Wolverhampton.

Lopetegui era arrivato alla guida dei Wolves nel novembre del 2022 con la squadra che languiva in fondo alla Premier League. Il tecnico era poi riuscito a risollevare le sorti della formazione inglese, issandola fino ad un ottimo tredicesimo posto finale.

Ora, chiusa senza mai essersi effettivamente aperta la parentesi Milan, ecco che per Lopetegui sembrano sul punto di riaprirsi le porte del massimo torneo inglese. È infatti di queste ore la voce di un possibile accordo raggiunto fra l’ex allenatore di Siviglia e Real Madrid e il West Ham, alle prese con la sostituzione di David Moyes.

Sopravvissuto alla guida degli Hammers la scorsa annata grazie alla vittoria ottenuta in Conference League, questa stagione Moyes non è riuscito a ripetersi, nonostante una buona prima parte di campionato. 

Il 2024 è stato infatti avaro di successi per Moyes, col West Ham che ha vinto soltanto tre partite dall’inizio di quest’anno. Un dato che, unito a prestazioni non certo memorabili, ha posto fine alla seconda avventura del tecnico scozzese al London Stadium, dopo quella che lo vide protagonista fra il novembre 2017 e il maggio 2018 quando Moyes salvò gli Hammers dopo aver sostituito il croato Slaven Bilić.

Così, al posto del sessantunenne nativo di Glasgow ecco arrivare con ogni probabilità Lopetegui, dopo che il West Ham aveva precedentemente flirtato con Rúben Amorim. Il portoghese, campione nazionale con lo Sporting Lisbona, era infatti la prima scelta del club inglese ma le trattative non sono andate a buon fine, forse anche a causa della clausola da €15 milioni di euro che gli Hammers avrebbero dovuto pagare allo Sporting per liberarlo.

Ma cosa potrà portare Lopetegui al West Ham, oltre la voglia di rivalsa di un allenatore che è fuori dal giro da un anno e che ha subito una sorta di gogna social che gli ha impedito di firmare per un club blasonato come il Milan?

È ovviamente presto per capire che West Ham sarà quello edizione 2023-24. Tuttavia, provare a immaginare (a grandi linee) come potrebbero giocare gli Hammers la prossima stagione non è mero esercizio di stile ma anche un modo divertente per proiettarci già alla prossima annata.

Dal punto di vista tattico è verosimile ritenere che l’arrivo di Lopetegui vada a cambiare la proposta di gioco alquanto diretta di Moyes. Lo scozzese ha infatti mostrato prevalentemente una squadra che voleva andare in porta nel minor tempo possibile, come conferma il dato che vede i londinesi prima formazione della Premier di quest’anno per velocità di risalita del campo (1.99 m/sec.).

La transizione è stata una delle armi offensive del West Ham di Moyes.

Il calcio di Lopetegui è invece più orientato al possesso e questa dovrebbe essere la tendenza anche col West Ham. Col Wolverhampton Lopetegui è stato più verticale di quanto ha mostrato nelle sue altre avventure in panchina, ma questo era dovuto alle caratteristiche della rosa ereditata e al fatto che, prima di imporre un suo stile, dovesse preoccuparsi di racimolare i punti necessari a mettere i Wolves in sicurezza in classifica.

Per questo motivo molti analisti inglesi guardano più al Siviglia e al Porto guidati dal tecnico di Asteasu come modelli ai quali Lopetegui potrebbe ispirarsi per costruire il suo West Ham.

In questo senso, con Lopetegui gli Hammers dovrebbero orientarsi verso un possesso medio superiore al dato attuale (di appena il 40.4%) proponendo un modello di gioco più ragionato. In fase difensiva invece la squadra dello spagnolo potrebbe assumere un atteggiamento attendista, orientato a difendere con un blocco medio per favorire rapidi contropiedi.

Vedremo come il club londinese opererà sul mercato per cercare di costruire una rosa adatta alle necessità del nuovo tecnico. Di certo il ritorno di Lopetegui in Premier è molto interessante, sia perché l’allenatore avrà la possibilità di riprendere il filo col calcio inglese (interrotto la scorsa estate) sia perché il suo arrivo allo West Ham va a rafforzare una batteria di tecnici baschi al lavoro in Inghilterra che comprende Mike Arteta, Unai Emery e Andoni Iraola.  

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