Il campionato è iniziato da poche giornate ed è presto per capire a cose le varie squadre potranno aspirare con precisione. Certamente, seguendo la cronaca, è possibile dare una prima valutazione di quanto visto in campo finora. Fra formazioni che stanno facendo meglio del previsto (Frosinone) e altre che invece si stanno esprimendo al di sotto di quanto si pensava alla vigilia (Udinese) ce ne sono alcune che invece stanno rispettando i pronostici. Fra queste troviamo il Monza.
La compagine brianzola, scossa dalla morte di Silvio Berlusconi avvenuta lo scorso giugno, è comunque ancora sostenuta dalla famiglia dell’ex presidente e si presentava ai nastri di partenza di questa stagione con un obiettivo chiaro: un campionato tranquillo che valorizzasse i giocatori in rosa.
Per ora i risultati ci sono, come dimostrano i 9 punti conquistati nelle prime 7 giornate. Anche le prestazioni sono in linea con le attese e con quanto di buono mostrato dal Monza nel passato campionato, da quando Raffaele Palladino è diventato il tecnico dei biancorossi.
All’interno del contesto tattico creato dal tecnico monzese si sta ritagliando un ruolo importante Andrea Colpani. Il ragazzo nativo di Brescia, ventiquattro anni compiuti lo scorso maggio, ha rubato l’occhio già nel torneo 2022-23, il primo in Serie A nella storia del Monza e anche per lui. Quest’anno si sta ripetendo: già 3 le reti segnate (una in meno di tutte quelle realizzate la scorsa stagione) e un assist prodotto.
Soprattutto, il numero 28 del Monza ha sciorinato una serie di prestazioni che ne hanno fatto accostare il nome a compagini di livello superiore a quella lombarda. Tanto è vero che Palladino è dovuti intervenire per abbassare il livello della pressione e il carico delle responsabilità calato improvvisamente sul suo giocatore, dichiarando prima della gara contro il Sassuolo che Colpani ‹‹va lasciato lavorare tranquillo. Se ne sta parlando anche troppo, sa che il suo percorso passa dalle prestazioni, deve continuare perché può ancora migliorare››.
Dal punto di vista tecnico e tattico parliamo di un elemento di grande qualità, uno chance creator in grado di aumentare la pericolosità offensiva della sua squadra, come dimostra il dato degli expected threat (metrica che misura il contributo che un giocatore fornisce alla sua squadra in termini di avvicinamento alla porta avversaria) che vede il monzese produrre un buonissimo 0.12 xT per 90 minuti.
A questo dato va aggiunto quello relativo ai tocchi in area avversaria (4.33 p/90) che fa di Colpani uno dei giocatori del Monza più impegnati negli ultimi sedici metri di campo.

Agendo prevalentemente in zona di rifinitura e finalizzazione, Colpani ha avuto modo di mettere in evidenza anche le sue qualità associative, come dimostrano i 2.21 p/90 passaggi prodotti per un tiro dei compagni o i 3.35 passaggi chiave che hanno permesso al Monza di superare almeno una linea difensiva avversaria.
Insomma, le giocate di Colpani sono sempre importanti e accontentano anche i palati più fini. La prima rete realizzata contro l’Empoli, con un movimento a rientrare condito da un sinistro all’incrocio, ha un sapore brasiliano.
Lo stesso dicasi per il suo doppio passo (più o meno cadenzato), la finta che contraddistingue Colpani. Quando il ragazzo riceve palla sul centro-destra, per gli avversari scatta sempre il campanello d’allarme per un potenziale pericolo.
Non sappiamo se l’arrivo del Papu Gómez potrà incidere sulla centralità del giocatore bresciano nell’undici plasmato da Palladino. Se il tecnico riuscirà a trovare spazio contemporaneamente all’argentino e a Colpani, dalla loro connessione potrebbe venire fuori qualcosa di importante per la stagione dei brianzoli.

Sostieni La Gabbia
La Gabbia è un progetto senza editori alle spalle. Nonostante ciò continua la sua opera divulgativa offrendo contenuti gratuiti per tutti. Se vuoi sostenerne l’impegno e aiutare a sopportare i costi di mantenimento del sito, puoi farlo tramite PayPal.
2,00 €

Lascia un commento